martedì, 13 gennaio 2009

SPECIALE 11º ANNIVERSARIO

 
 
 

domenica 4 gennaio 2009
SARDEGNA NEL CUORE SPECIALE 11º ANIVERSARIO

Duo Puggioni - Semidas

   
Buon Anno a tutti cari amici ascoltatori  ,benvenuti al primo  programma dell anno 2009 ,una puntata importante ,speciale   che abbiano iniziato  ascoltando TOTTU SU MEU AMORE  con Anna Maria e Giovanni Puggioni.
Cosi con questo brano Iniciava La Prima Domenica Di Gennaio Di 11 Anni  Fa Sardegna Nel Cuore trasmettendo dalla AM 570 Radio del Centro ,
pensavo oggi ..chi di voi mi sa dire quante domeniche ci sono in  11 anni?  per sapere che di puntata è questa .
                                                                                             
 
Buen año a todos   estimados amigos  oyentes  bienvenidos al primer programa del año 2009 ,in programa especial comenzamos escuchando esta bella canción "Tottu su meu amore" (Todo mi amor) Por Anna Maria y Giovanni Puggioni
 
Asi  iniciabamos el primer domingo de enero del 1998  desde La AM 570 Radio Del Centro .
Un Microprograma di 15 minutos al interno del programa Italia e la sua gente dirigido por el Presidente de FACIA (Federaciòn de Asociaciones Catolicas italiana) profesor  Miguel Turcarelli ,un programa de 2 horas que  se trasmitia por la emisora AM 570 Radio del Centro desde Lomas del Mirador.
Pocos creian en la iniciativa ,a dir la verita quasi nessuno ! "Que van a decir en la radio ?"( di cosa potete parlare alla radio? )  “Quien va a escuchar música sarda?", (la musica sarda piace soltanto ai sardi... )
 
"De que van a hablar que pudiera interesar  a los argentinos a los sardos a los italianos y a los italo argentinos que escuchaban  Italia e la su gente?"
 Era un desafìo ,una jornada historica  en verdad y por eso la grabè en casset ,luego pensé que era importante continuar grabando todos los domingos y esto constituyó un preciso archivo que documenta no solo la historia de "Sardegna nel cuore" sino principalmente ,la Historia verdadera de la Asociación Italiana Sardegna de Moreno, ya que todas las actividades se difundieron siempre rigurosamente  a través de la radio
La radio del Centro años después cambió  de   dueño y de nombre , y la programación pasó  a la 1250 Radio Estirpe Nacional  con una nueva sigla  "Sardigna chi ti hapo intro su coro" de Luigi Cossu que nos acompagna hasta hoy .
  LA STORIA DI SARDEGNA NEL CUORE  
           1ª PARTE                                
Mi hanno chiesto parecchie  volte   come è nata l'iniziattiva,
Realizzare un programma radiofonico dedicato alla Sardegna a raccontare e diffondere e la sua cultura, in Argentina, era un sogno che cullai per molti anni, prima di riuscire a realizzarlo.
  Era il Natale del 1997, quando venni invitata giá in veste di vice presidente de L’Asociacion Italiana Sardegna di Moreno,  al programma radiofonico Italia e la sua Gente, per salutare in diretta radiofonica la comunità sarda.
 
 Parlai col direttore Miguel Turcarelli del mio desiderio di fare un programma dedicato alla Sardegna .In compagnia del presidente dell’associazione tornai per la puntata del programma di capodanno. 
Turcarelli ci propose uno spazio iniziale di 15 minuti all’interno di Italia e la sua Gente, interamente dedicato alla Sardegna.  
La 1ª domenica dell 1998 la trasmissione “Sardegna nel cuore” cominciò ad andare in onda sulla frequenza AM 570 dell’emittente privata di Radio del Centro, in Lomas del Mirador,in pratica divisa in due spazi ,Il presidente  ha voluto intitolare la sua rubrica"La voce sarda"  .
 
 Radio del centro  Prof. Michele Turcarelli- Teresa Fantasia
 Era una vera sfida:Per prima volta   in Argentina e senza dubio in America qualcuno aveva messo in onda un programa di  radio sardo !Era dunque una giornata storica ! e perché era una giornata storica ,ho registrato la puntata  ,e da li in avanti ogni domenica ho continuato a registrare tutte le puntate in casset di audio ,quindi,a casa ho scatole  piene di cassetta delle registrazioni di 11 anni di trasmissione radio. che poco a poco sto copiando in formato mp3 a  DVD .
Questo costituisce un prezioso archivio che documenta non soltanto il percorso della trasmissione "Sardegna nel cuore",ma anche ,e principalmente la storia del circolo "Asociacion  Italiana  Sardegna di Moreno"  ,perchè tutte le attività che svolgevamo venivano raccontate e comunicate attraverso la trasmissione radio.
 
 In quel tempo molta musica sarda non avevamo :alcuni casett di Piero Marras ,di Maria Carta ,del Duo Puggioni ,Cordas a Cannas,e due casett dei Tazenda.
Nel 98 arrivò a Buenos Aires un gruppo di sardi di Tresnuraghes accompagnati dal loro parroco che inoltre é Direttore della Radio Planargia di Bossa , abbiamo invitato DonFancello alla radio e da quel momento ,entusiasta dell iniziativa ci ha inviato per posta  casette di  musica sarda.
Il  programma in crescente successo si allungò a 1/2 ora ,grazie alla collaborazione de gli sponsor  "Fanatikos del Fútbol"  locale di abigliamento sportivo di  Antonio e Marcelo Fantasia  , "Cuplas Jac" ,di Juan Calaresu , imprenditore figlio di un emigrato sardo originario di Mara ,ed alcùn altra  collaborazione esporadica .
Nel 99 in ocassione che siamo  andati a Sardegna per tramitare il riconoscimento del circolo , Don Fancello ci ha invitato a radio  Planargia e ci ha regalato molti cd per la nostra trasmissione.tra quei cd : "Un Viaggio Attraverso il tempo" di Luigi Cossu  ,del quale il brano "Sardigna chi ti happo in su coro" sembrava scritta per la nostra trasmissione quindi  la ho  scelto per sigla.
e "Sa Oghe de su entu e de su mare" di Marisa Sannia mi piacevano particolarmente .
 
  1999 Radio Planargia Don Fancello -Teresa Fantasia  
 
Radio Del Centro Teresa /Eduardo** Duilio Pacifio ospitaTeresa    

  L’emmitente 570 cambia nome e proprietario e la nostra trasmissione venne  spostata alla AM 1250 Radio  Estirpe Nacional in  cittá di San Justo .
Nel 2003  l'autore della rubrica "La voce sarda" per propria volontà  interrompe la sua rubrica .
"Sardegna nel cuore" continua in onda sempre a cura di Teresa Fantasia ,con la collaborazione dell  sponsor doctor   Nestor Tedde ,medico figlio di un caro amico originario di Chiaramonti ,per  alcuni mesi  anche "EL Sueño del Tano" parco tematico della famiglia Penduzzu . 
 Am 1250 Radio Estirpe Nacional
 
Don Facello ospite di Sardegna nel cuore
  Radio Estirpe Nacional  Eduardo Aguirre
teresa radio estirpe nacional
Giá all  10   Nell febbraio del 2007 la trasmissione  raggiunge un nuovo traguardo cambiato emittente e allungando a un ora la trasmissione sulla frequenza AM890 Radio Soberania , che inoltre é presente in rete, on-line 24 ore su 24 con web cam in studio ciò’è : i sardi nel mondo possono ascoltare e guadare il programma Sardegna nel Cuore in diretta ( tenendo conto la differenza di flusso orario) 
Sardegna nel cuore La Sartilla in direta
STORIE    60 º ANNI IN EMIGRAZIONE

                                31/12/1948-31-12-2008  

tonitrentin

 



fantasia storia viaggio

Brani messi in onda
Maria Carta - Chelu e mare
 
NON POTHO REPOSARE
 
Testo di Badore Sini, 1926, e M. Carta, musica di G. Rachel, armonizzazione di G. Mele.
Il testo, tranne l’ultima strofa scritta da M. Carta, appartiene alla poesia intitolata A Diosa.
 
Non potho reposare amore ‘ e coro                                    Non riesco a riposare, amore del mio cuore
pensende a tie so d’onzi momentu                           penso a te ogni momento,
no istes in tristura prenda ‘ e oro                            non esser triste “gioiello d’oro”
ne in dispiaghere o pensamentu.                             ne dispiaciuta o in pensiero:
T’assiguro ch’a tie solu bramo                                ti assicuro che io bramo solo te
ca t’amo forte t’amo, t’amo e t’amo.                                  perché t’amo tanto, ti amo e ti amo.  
 
Si m’essere possibile de anghelu                            Se mi fosse possibile
s’ispiritu invisibile piccavo                                       ruberei lo spirito invisibile di un angelo,
sas formas e furavo dae chelu                                 le forme celesti ruberei dal cielo:
su sole e sos isteddos e formavo                             il sole, le stelle,
unu mundu bellissimu pro tene                                e formerei un mondo bellissimo per te
pro poder dispensare cada bene.                             per dispensarti ogni bene.
 
                       
Ojos tristos ch’in delirios e ammentos                    Occhi tristi, che in deliri e memorie,
che umbras mi lassades su manzanu                                   come ombre mi lasciate la mattina
preguntende a d’ogni coro amadu                           chiedendo ad ogni cuore che ama
a immagines chi si format’in beru                           a immagini che si formano dal vero
s’idu han in su mundu tantu amore                          se visto hanno al mondo tanto amore
ca amare tantu es si, tantu dolore.                          perché amare tanto, è tanto dolore. 
 
  
 Piero Marras - Tumbu
        Bae luna (Cantones de pache ed’amore   
                                          (F. Satta- P.Marras) 
 
  
Istanotte bid’hapo in su sonnu 
su chelu luchente 
de bramas d’affettu comente 
sa luche ’e su coro. 
Bid’hapo pizzinnos 
jocande in guruttos 
e in pratas de sole. 
E a zaja in sa janna 
a murmuttu, filande 
iscarpittas de lana. 
E a mama , galana, cosinde 
corittos chin filos de brama. 
Bid’hapo pasteras, funtanas, 
puzones a pore 
in ramos de mendula in frore; 
e isposas cantande in su ribu. 
Bae lunaallughemi sa bida. 
Bae lunaallughemi su coro. 
Diat esser bellu lunainoche a morrer goi. 
Bid’hapo bezzeddosin foras, contande 
de cando, pizzinnos a zarra, 
andaban a murain fattu ’e sos rubos 
paschende in camperascabaddos e zubose sonnios de gloria. 
Bid’hapo-l’ammento a memoria- 
su mundu pizzinnu, serenu,tranchillu. 
Prenande sa brocca de s’aba colada 
bid’hapo cumpanzos coraleschi commo non sunu. 
Bid’hapoghirande, a s’intrighinu, a babbu, 
in artu, in su carru,tra seghedes d’oro, 
de brassamu tintu, sa cara 
luchente ’e sudore, alligru e serenu, 
cantande a murmuttu 
cantones de pache e d’amore. 
Bae luna… 
Cori : 
Mama Nostrade sos chelos 
amparade nos in terracommo e sempre goi. 
 
Stanotte ho visto nel sonno  
la luce del cielo carica  
di desiderio d’amore come  
la luce del cuore.  
Ho visto bambini  
giocare nei vicoli e  
nelle piazze ubriache di sole. 
 E nonna, nell’uscio, 
 filare, bisbigliando,  
scarpette di lana . 
 Mia madre , bella, cucire corsetti  
con i fili del desiderio.  
Ho visto aiuole e fontane, uccelli a migliaia  
sui rami del mandorlo in fiore . 
 E spose cantare sulle rive del fiume. 
Vai luna, accendimi la vita.  
Vai luna, accendimi il cuore.  
Sarebbe bello, o luna, morire qui così. 
 Ho visto vecchietti per strada  
raccontare di quando ragazzini  
andavano a raccogliere more sui rovi, pascendo nei campi cavalli  
e gioghi di buoi e sogni di gloria.  
Ho visto, lo ricordo bene, 
 il mondo bambino, felice,  
sereno.  
Riempendo la brocca dell’acqua di ieri , ho visto compagni fraterni  
che adesso non ci sono più. 
 Ho visto mio padre tornare 
 al tramonto, in alto, sul carro, 
 tra messi dorate, col viso cosparso di balsamo,  
splendente di sudore, allegro e sereno, cantando sottovoce canzoni  
di pace e d’amore. 
Cori : 
Mama Nostrade sos chelos 
 
amparade nos in terracommo e sempre goi. 
 
Cordas et Cannas - Abba a bula

Su testamentu
CORDAS E CANNAS
 Como chi so a lettu moribundu
morzo tranquillu, serenu e cuntentu,
però, prima chi lasse custu mundu,

cherz'iscrier su meu testamentu
e dimando chi siat rispettadu
su disizu 'e s'ultimu momentu.

Appena mi bidides ispiradu
inserrademi puru in battor taulas:
deo non cherzo baule forradu.

E nessunu pro me ispendat paraulas
in laudare, comente bi nd'hada,
chi finzas in sa fossa narant faulas,

Sa sepoltura la cherzo iscavada
foras de su comunu campusantu:
meritat gai s'anima dannada.

Non permitto s'ipocritu piantu
de benner a mi fagher cumpagnia,
cando so sutta 'e su funebre mantu.

Però si b'hat persona cara e pia,
semplicemente, senza pompa vana,
rezitet una santa avemaria.

Muda s'istet sa funebre campana,
non permitto su cantu, nè su teu,
de sa niedda ipocrita suttana.

Deo non so marranu e creo in Deu
prîte m'han'imparadu a l'istimare
dae minore mamma e babbu meu.

Però sos corvos los lasso bolare
bestidos de terrena finzione,
manc'a mortu nde cherzo fentomare.

E tantu in custa misera persone
b'hat pagu pulpa 'e faghere biccada,
tenidebolla s'assoluzione.

S'anima mia tant'est già purgada;
pro su tantu patire hat meritadu
su chelu, si est beru chi bi nd'hada.

Si pro casu unu paccu sigilladu
agatades, domando, pro favore,
non siat su sigillu profanadu.

Cuntenet un'istoria de dolore:
sunu litteras d'un'isfortunada,
dulche poema d'unu veru amore.

Duos ritrattos puru inie b'hada:
unu est de s'amorosa mamma mia,
fattu sa die chi l'hant sepultada;

s'atteru est de s'anzone chi tenia
in coro, cun amore tantu forte,
chi m'hat leadu vida e pizzinnia.

De cuss'amore nde tenzo sa morte,
a' s'ora de sa vida sa piùs bella.
Ah! Decretu fatale e dura sorte!

Tue, in battor muros de una cella,
ses pianghende e preghende in segretu,
pover'isconsolada verginella!

E deo moribundu so in lettu:


 

No happo mortu, no happo furadu,
morzo senza peccados birgonzosos,
perdono, non cherz'esser perdonadu.
Deo perdono cuddos ischifosos
chi de su male meu hant fattu isciala
cun sos libellos ignominiosos.

Perdono s'infamante limba mala,
cudda chi de velenu m'hat bocchidu
tantu pro m' 'ider cun sa rughe a pala.

Perdono cuddos chi s'hant divididu
unu bicculu 'e pane chi tenia
a s'ora chi m'hant bidu piùs famidu,

In mesu a tantos ramos de olia
deo cherz'esser su 'e sa cicuta,
pro imbolare unu frastimu ebbia:

«Chie m'hat causadu custa rutta,
vivat chent'annos, ma paralizzadu,
dae male caducu e dae gutta!».

Custu frastimu est pesadu e pensadu
prîte ca morrer non devia ancora,
comente morzo, de coro airadu.

 

In mesu a tantos ramos de olia
deo cherz'esser su 'e sa cicuta,
pro imbolare unu frastimu ebbia:

«Chie m'hat causadu custa rutta,
vivat chent'annos, ma paralizzadu,
dae male caducu e dae gutta!».

Custu frastimu est pesadu e pensadu
prîte ca morrer non devia ancora,
comente morzo, de coro airadu.

Serpente vile, perfida colora
fatt'hazis de prunizza avvelenada
una foresta in su regnu 'e Flora.

E cando m'hazis bidu chenz'ispada,
viles, hazis tentu s'attrivida
dandemi sa funesta pugnalada.

E como, a sos istremos de sa vida,
pro ricumpensa de s’attu villanu
bos do custa tremenda dispedida,
Peppe Mereu bos toccat sa manu.

 
 
 
 
 
 
 
 

  Spunta La Luna Dal Monte
 Tazenda)

Notte scura, notte senza la sera
notte impotente, notte guerriera
per altre vie, con le mani le mie
cerco le tue, cerco noi due.
Spunta la luna dal monte
spunta la luna dal monte.
Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sciogliendosi in pianto
un canto di sponde sicure
ben presto dimenticato
voce dei poveri resti di un sogno mancato

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
in mesu a sa zente, in mesu
a s'istrada dimandende.
Sa vida s'ischidat pranghende
bois fizus 'e niunu
in sos annos irmenticados
tue n'dhas solu chimbantunu
ma paren' chent' annos.
Coro meu, fonte 'ia, gradessida
gai purudeo, potho bier'sa vida.

Dovunque cada l'alba sulla mia strada
senza catene, vi andremo insieme.
Spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu
spunta la luna dal monte
spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu
spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
in mesu a sa zente, in mesu
a s'istrada dimandende.
Sa vida s'ischidat pranghende

Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sedendoti accanto
un canto di sponde sicure
di bimbi festanti in un prato
voce che sale più in alto
di un sogno mancato

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
 
AMISTADE (Amicizia)
BERTAS
 
Terra fatta a teracca est custa na’
nuda terra ispozada o ite na’
ca nos sunu furande tottu
ma non lassana du dispettu

  zente mala mala non de morit

non de morit morit zente mala
tantu proet inue hat proidu jà
tantu niunu pro bois s’infundet mai
ma sind’hat a pesare torra
unu entu dae sutta ‘e terra

  zente mala mala non de morit

non de morit morit zente mala
 e si b’hat una manu santa
chi nos giuttat a manu tenta
unu manu su piantu assuttat
manu ‘e solidade

 

su frade iscultet su frade
e issu proet a faeddare
sa limba de s’amistade
si solu si l’ammentat.
 
 .Terra fatta serva è questa, dimmi
nuda terra spogliata o cosa, dimmi
perché ci stanno rubando tutto
ma ci lasciano il dispetto?

gente cattiva non ne muore

non ne muore gente cattiva
tanto piove dove ha piovuto già
tanto nessuno per voi si bagna mai
ma dovrà alzarsi di nuovo
un vento da sottoterra

 gente cattiva non ne muore

non ne muore gente cattiva
 e se c’è una mano santa
che ci conduca tenendoci per mano
una mano il pianto asciuga
mano solidale
 

il fratello ascolti il fratello

e l’altro provi a parlare
la lingua dell’amicizia
se solo la ricordae
 

It’est sa poesia?
MARISA SANNIA
 
It’est sa poesia?… Est sa lontana
bell’immagine bida e non toccada,
unu vanu disizu, una mirada,
unu ragiu ’e sole a sa fentana,
 
Unu sonu improvisu de campana,
sas armonias d’una serenada
o sa oghe penosa e disperada
de su entu tirende a tramuntana.
 
It’est sa poesia?… Su dolore,
sa gioia, su tribagliu, s’isperu,
sa oghe de su entu e de su mare.
 
Sa poesia est tottu, si s’amore
nos animat cudd’impetu sinceru,
e nos faghet cun s’anima cantare.
 
 
 
 
Que es la poesia?...es la lejana
Bella imagen vista y no tocada
Un vano deseo una     mirada
Un rayo de sol en la ventana,
 
El sonido imprevisto de campanas
Las armonias de una serenata
O la voz penosa y desesperada
Del viento de la tramontana.
 
Que es la poesia?..El dolor,
el gozo, el trabajo,la esperanza.
la voz del viento y del mar.
 
La poesía es todo,si el amor
nos anima con impetu sincero,
 nos hace con el alma cantar.

SONOS ‘ E MEMORIA
MARIA CARTA 
Suoni della memoria. Melodia di Rachel, testo di M. Carta. Il brano è cantato con la stessa melodia di Non potho reposare.
 
Cando a sa mente mia tue ti paras                                   Quando tu appari alla mia mente
che in sonos de memoria m’ischida                                  risvegli in me suoni di memorie,
in coro oe mi brujan sas tuas laras                                   nel cuore mi bruciano le tue labbra
ammentos chi m’abberin sas feridas                               e i ricordi mi riaprono le ferite.
prite nessi una olta no mi naras                            Perché per una volta non mi dici
chi mi amaisti tantu e tantu m’amas.                  che mi hai amato tanto e tanto mi ami?
 
Ojos tristos ch’in delirios e ammentos                 Occhi tristi che in deliri e memorie
che umbras mi lassades su manzanu                               come ombre mi lasciate la mattina
preguntende a d’ogni coro amadu                                    chiedendo ad ogni cuore che ama
a immagines chi di formant’ in beru                                con immagini che si formano dal vero:
s’idu han in su mundu tantu amore                                 se hanno visto al mondo tanto amore,                
ca amare tantu es sì tantu dolore?                                   perché amare tanto è, sì, tanto dolore? 
                                                             MARIA FILONZANA MARISA SANNIA
                                   
01-03-2009 20.30presso" OCHE IN LIBERTA’ ", Inaugurazione Teatro ANDREA PARODI, Porto Torres
, Porto Torres, Sassari 07046
Cost:

"OCHE IN LIBERTA’ ", una serata per Andrea e con Andrea. "Oche in libertà" è Andrea , ora una voce sarda, una " ’oche " appunto, libera. "Oche in libertà" sono gli animali che mantengono una lunga apnea, come Andrea quando viveva di pesca subacquea. "Oche in libertà" è Andrea. A casa sua, nella sua Porto Torres, ora c’è un teatro intitolato a lui, il Teatro Comunale con cui l’amministrazione comunale ha voluto omaggiare l’artista turritano scomparso prematuramente due anni fa. Il 3 Gennaio sul palco del Teatro Andrea Parodi si alterneranno musica e parole, ricordi e filmati, sarà presente Andrea e la sua " ’oche" in ogni momento, in ogni parola, in ogni immagine. Ad omaggiarlo musicalmente saranno le Balentes con il loro progetto dedicato ad Andrea che presto diventerà un disco, sarà un omaggio musicale attraverso i brani di Parodi riarrangiati per il trio vocale femminile. Ci saranno poi i Tazenda in veste di amici e compagni di musica di venti anni, che si esibiranno con un repertorio interamente pensato per il loro ex leader. La parte centrale della serata vedrà una tavola rotonda a cui parteciperanno amici di infanzia, compagni di pesca, tra cui un pescatore diventato poi un noto professionista, amici e colleghi vari, e i vari ricordi saranno intervallati da alcuni inediti contributi video. La serata, organizzata dall’Associazione Culturale “Andrea Parodi” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Porto Torres, sarà interamente registrata da Videolina e sarà trasmessa successivamente dalla medesima rete. L’accesso al pubblico sarà libero, gli inviti saranno disponibili presso il Teatro Comunale Andrea Parodi il 3 gennaio a partire dalle ore 19.30 fino ad esaurimento posti. Per informazioni contattare il numero 079-

5008012 / 5008016.

  

  Potete scaricare la registrazione della trasmissione di "Sardegna nel cuore", condotto da Teresa Fantasia su Radio Soberania Buenos Aires, in formato mp3, direttamente dal sito
ed accedendo dalla home page alla sezione dedicata alla radio.
                         

                         

postato da: fantasiasarda alle ore 18:44 | link | commenti
categorie: speciale 11º anniversario

Chi sono

Utente: fantasiasarda
Nome: Teresa Fantasia
So nàschida in Pattada,comente babu chi si narant Nanneddu Fantasia , imbetzes mama Toiedda Zazzu est nàschida in Bantina. Semus arribados in Arzentina su 31 de Nadale de su 1948. Sa familìa mea fimus in 9, eo chi so sa 4ª fiza e tenia tando 7 annos, babbu, mamma,3 frades e 3 sorres meas. In sa mantessi nae bi fiant tzios meos cun sos fizos issoro, tottu minoreddos, e àteros zòvanos sardos.e zente de onzi parte de su mundu. Su primu tempos biviamus i sa zittade nada Castelar inie es nada sa sorre minore Silvia Irene ,Babbu ha fattu sa domo in sa zitade Moreno sa bidda in ue bibent sardos meda e como totta sa famìlia mea, formada dae una setantina de pessones intre babbos, fizos e nepodes. Sono natta a Pattada prov.Sassari come papá , Giovanni Fantasia ,invece mamma ,Maria Antonia Zazzu era di Bantine. Siamo sbarcati in Argentina il 31 dicembre del 1948 ,la mia famiglia era composta di 9 membri Babbo mamma ,tre fratelli e tre sorelle ,ed io che sono la 4ª , avevo 7 anni . Nella stessa nave(Santa Cruz) con noi sono venuti nostri zii Antoni Zazzu e Peppina Me con loro due piccoli figli ,e gente di ogni parte del mondo. Abitavamo a Castelar dove é nata un altra sorella, Silvia Irene e dopo 7 anni ci siamo stabiliti in cittá di Moreno dove ci sono molte famiglie sarde.La nostra famiglia attualmente è composta da una settantina di persone tra padri madri ,figli/e ,nipoti e pronipoti.

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