lunedì, 06 luglio 2009

Conoscere la Sardegna

 
                     DOMENICA 28 GIUGNO
Cartina Province SardegnaBuen dia buona domenica a tutti nostri amici ascoltatori
 
Abrimos el programa con el tema " Sardigna canto per  te" de y por Luigi Cossu
DE SU CD  UN VIAGGIO ATTRAVERSO IL TEMPO
 
Reiniciamos hoy la rubrica  Conoscere la Sardegna 
 
 
 
 
 
Viaje virtual Simaxis. :
paese del Oristanese molto conosciuto per la Giornata del Riso che si tiene solitamente nel mese di novembre. El día del arroz , imaginaron ustedes que en Sardegna se cultiva è mejor arroz ?
Simaxis  è il paese è noto anche per il carnevale organizzato in chiave retrò.un carnaval muy diferente a todos  Hablaremos de esto y mucho mas ,perchè Simaxis?
A Simaxis fuè nuestra amiga Tiziana y se quedó fascinada y me envió un email
 
"Ciao Teresina..., hoy te quiero contar algo lindo. como sabes  Yo vivo en Siapiccia, a 8 Km. de Oristano y a 5 Km. de Simaxis.
 
Por casualidad me enteré que había una exposición de trajes típicos sardos en Simaxis y allà me fui......no sabes con lo que me encontrè..! una casa campidanese arreglada como en viejos tiempos. Cada ambiente tenia sus maniquíes con los trajes típicos y toda la hermosa artesania del lugar.
 
 
 
 
"Esto lo preparó y organizó la Associazione I.S.T.E.L.L.A.S, formada por gente que ama todas las tradiciones sardas y que están tratando de una manera u otra de hacer conocer y crecer para que la aprendan a valorar, sobre todo los jóvenes.
 
Yo enseguida hablé de tu programa, como siempre hago cuando tengo oportunidad.
Les encantó esto, ya que no tienen ningún contacto con los inmigrantes sardos.
 
Y aquí estamos nosotros y Sardegna nel cuore haciendo con mucho placer  de puente entra Sardegna y Argentina 
è gia in linea diretta a Tiziana Treppo desde SIMAXIS.
 
 TF. Buon giorno Tiziana buon giorno tutti gli amici che ci stanno ascoltando da Simaxis .
 
TT,Buon giorno Teresina,parliamo spagnolo perchè ci sono tanti che ci stanno ascoltando ,io ho mandato l'invito .
 Hace mucho que no hablamos pero non quería desaprovechar la ocasión de hacerte conocer a vos y a los oyentes de Sardegna nel cuore, todo el trabajo que está haciendo la Asociación Istellas aquí en Simaxis ,es un trabajo muy importante , ya que si no se pierden las tradiciones y las costumbres también se pierde la identidad.
 
TF Es cierto ,es también por eso que  desde este riconcito con el programa Sardegna nel cuore tratamos de difundirlas y hacerlas conocer para que no se pierdan..
 
TT. En Simaxis se realizó una muestra de costume (trajes tradicionales sardos)como ya te había contado en mi email ,y como broche final ayer se presentó el libro “A luna calante” del profesor Nando Cossu ,pero no quiero tomar  demasiado tiempo hablando yo ,quiero que hablen las protagonistas  de estas iniciativas ,te voy a presentar a las señoras que estàn aquì ,son
Rita Solinas   , Maria Franca Desolus y Patrizia Murras,  todas pertenecen a esta asociación y todas están trabajando en estos proyectos para que no se pierdan la raices de la Sardidad  ,te paso con la señora Rita Solinas para que hables con ella.
 
.T F. De acuerdo Tiziana gracias. Ciao Rita piacere
 
 
T F. Ciao Rita piacere
 
R S. Ciao Teresa piacere ,come va?
 
T F. Bene grazie molto lieta di questo collegamento a Simaxis .
 
R S Beh anche per noi è una grande novità perchè è la prima volta che ci colleghiamo oltre oceano , quindi ci fa molto piacere, prima di tutto perchè siamo molto aperte agli scambi culturali e se parliamo di scambi culturali e di riavvicinamento, poter comunicare magari via cavo, via internet con nostri conterranei in Argentina che sappiamo sono una comunità numerosa, ci fa molto ma molto piacere..
Quindi come ti diceva Tiziana, noi viviamo in un paesino piccolo della Sardegna nella provincia di Oristano, che si chiama Simaxis e abbiamo costituito una associazione culturalche si chiama ISTELLAS, che vuol dire Stelle,come tu sai noi sardi utilizziamo la nostra lingua, il sardo che un po si avviciana alla vostra
 
T F. Si è vero, nel sardo ci sono molte parole spagnole. Quali sono gli obbiettivi e le iniziative che realizzate?
 
R S. Quindi ancora noi usiamo fra noi e anche un po nelle scuole usiamo il sardo. E quindi ci siamo riunite per fondare questa associazione I.S.T.E.L.L.A.S che però non è altro che un acronimo perchè ogni lettera ha un significato, ad esempio I=Itinerario ,accompagnare turisti a visitare i posti archeologici che da noi sono tanti, poi S=Servizi , T= turismo, tradizioni; E= Educazione (formazione dell’individuo); L= Laboratori didattici, Lingua, Ambiente e tutto quanto appartiene alla Sardegna;
quindi ogni lettera ha una finestra che noi poi sviluppiamo, infatti ci occupiamo innanzitutto di promuovere ciò che è la cultura sarda in tutte le sfaccettature, dalla lingua alla cultura,  adesso abbiamo finito di presentare una mostra etnografica di costumi antichi che andavano praticamente dal 700 fino a gli 1940 prima della 2ª guerra mondiale.
 
Diciamo che questi abiti gli abbiamo inseriti al interno di una casa ricreando anche gli ambienti con gli arredi, i mobili e gli addobbi, abbiamo coinvolto il paese, la nostra comunità di Simaxis ,ma anche al di fuori, i dintorni cioè il territorio circostante e le scuole.
La mostra per la nostra piccola realtà ha avuto un buon successo, anche perchè era un mostra molto completa, è stato uno studio a monte, fatto con delle competenze, studiando e intervistando le persone di una certa età che hanno vissuto o conoscono quel periodo, per consigliarci sugli arredi e i mobili e  la disposizione della cucina, abbiamo voluto ricreare una cosa molto verosimile,
quindi siamo molto contente .
 
Forse l’evento, non voglio dire che sia stato il più importante, però  è   quello che più ci ha toccate, specialmente a tre socie di I.S.T.E.L.L.A.S che siamo io, Patrizia e Maria Franca, quello che ci fatto vivere più intensamente questo momento , non fosse altro  perchè dovendo andare in giro a chiedere e fare delle interviste, ci ha portato anche a relazionarci con le persone a conoscerle meglio, è stato proprio un indagine sul campo molto positivo.
 
 Poi come Associazione ci occupiamo di educazione, abbiamo presentato dei libri,
molti di autori sardi, ad esempio abbiamo presentato "Le torri del cielo" Architettura e simbolismo dei nuraghi di Sardegna dell'architetto sardo Danilo Scintu, come tu sai i Nuraghi tanto cari ai sardi, sono quelle torri costruite con le pietre che fanno parte del nostro paesaggio sardo e si trovano sopratutto all’ interno della Sardegna. Poi abbiamo presentato "Shardana" I popoli di mare ,di Leonardo Melis.  Poi abbiamo presentato altri di voci esordienti uno di questi Cristiano Gavina che è un autore giovanissimo, ha 35 anni, ha scritto vari libri e noi ne abbiamo presentato tre :"Un ultima stagione da esordienti " ,"Alla grande" e "Nel Peese di Tolintesac".
Ancora abbiamo presentato in libro di Franco Bernini che è un sceneggiatore e regista televisivo che ha girato anche un film in Sardegna e questo libro si chiama "La prima volta"
 Abbiamo presentato " Le parole del silenzio" scritto da una dottoressa sarda di Lanusei, Tiziana Aresu, che lavora come medico a Modena , il libro non ha nulla che vedere con la medicina, era un suo antico desiderio di scrivere. E’ una sorta di autobiografia .
 
L'ultima presentazione risale a   ieri 27 giugno, abbiamo presentato "A luna calante "di Nando Cossu che è un ex docente e dirigente scolastico che si occupa da anni di medicina popolare ,la medicina che cura con le erbe, la medicina che cura con le preghiere, con la magia, insomma quello che abbina l`empirismo, l'esperienza con la magìa, è un libro molto importante.
 
TF Oltre a queste realizzate molte altre attività descrivi alcune.
 
R S. All’ interno della nostra associazione si è formata una compagnia teatrale, sempre I.S.T.E.L.L.A.S. che si occupa di rappresentare commedie in lingua sarda, proprio per salvaguardare la nostra lingua sarda, per i giovani che la stanno un pò perdendo, ormai siamo nella globalizzazione, si tende al italiano e al inglese purtroppo.
Abbiamo rappresentato diverse commedie sopratutto di Antonio Garau che è uno dei più grossi forse l'unico commediografo in lingua sarda di Oristano.
 
Abbiamo fatto vari progetti al teatro di Oristano anche con la settimana della cultura nelle scuole sempre rappresentando opere sue. Adesso ne siamo preparando una altra che si chiama"L'onorevole a Campodaliga"che rappresenteremo questa estate in qualche piazza del territorio e dopo la rappresenteremo all’ interno di un progetto molto grosso con l'ASL di Oristano ,(Istituzione Sanità Italiana) questo progetto lavora con l'igiene mentale ,con dei ragazzi dico tra virgolette "disabili"perchè insomma non sono disabili fisicamente, ma che hanno avuto dei   problemi di depressione, o in qualche modo hanno qualche problemi di inserimento e di relazione con gli altri.
 
 L'igiene mentale del ASL di Oristano lavora in questi progetti di integrazione e ci ha chiesto se volevamo collaborare con loro e quindi siccome questi ragazzi fanno anche teatro appunto come un modo di integrarsi, presenteremo con loro la commedia "L'Onorevole a Campodaliga"che è una commedia brillante,carina che tratta di un onorevole del governo di Roma che viene in un paese ipotetico della Sardegna a trovare il sindaco quindi si vede come fanno le promesse, un pò come tutti i politici del mondo, molto carina da vedere e da sentire.
 
Nel Nostro paese abbiamo collaborato diverse volte con l'Associazione "SINNOS",e abbiamo animato per 3 anni il Natale a Simaxis, e sempre con SINNOS  abbiamo progettato e attivato un corso di formazione per gli individui che coinvolgesse le famiglie, il territorio e la scuola, proprio perchè comunque tutti noi come soci e facendo parte della comunità e come genitori (abbiamo dei figli), giovani, ragazzini, adolescenti, abbiamo sentito la necessità di creare delle reti tra territorio scuola e famiglia proprio per attenuare e gestire questi conflitti generazionali .
Questo progetto è stato patrocinato dalla Comune del nostro paese e tenuto da PAT PATFORT che è una mediatrice internazionale Belga che ha gestito anche conflitti a livello internazionale in Ruanda, Irak,  Kosovo e quindi è stato un progetto molto grande, lei ha   fatto un convegno un seminario e poi un seminario, un  corso di 3 giorni   coinvolgendo le famiglie, assistenti sociali e aperto anche a tutte le persone che volevano collaborare .
 
TF Ti ho ascoltato attentamente veramente affascinata delle tante attività che realizzate, si che vi date da fare! sapevo da Tiziana della mostra dei costumi, della casa campidanese con i costumi arredi ecc , ho visto le foto che lei ha fatto, mi è piaciuta moltissimo, mi aveva anche parlato molto del libro "A luna calante"del professor Nando Cossu, però non sapevo della intensa attività che svolgete.
 
RS. Sai cos'e Teresa,  il nostro paese è molto piccolo e poi comunque parte delle socie di I.S.T.E.L.L.A.S é stata fuori, chi per studio, chi per lavoro, poi tornando ci siamo incontrate in un desiderio comune di voler dare qualcosa a noi stesse in primis e poi alla comunità, anche perchè chiaro  che venendo da una città grossa, da altre realtà, tornare in un paesino di 2.000 abitanti è un pò tragico, nel senso che ti vengono a   mancare le attività culturali e sociali che facevi, che nel paese non trovi, ma ha altri vantaggi. 
Guarda tutto ciò che facciamo, lo facciamo gratuitamente per il piacere di farlo, abbiamo voluto formare questa Associazione per mettere a disposizione della comunità un pò delle nostre conoscenze del nostro"sapere" tra virgolette.
 
TF Una splendida iniziativa, è bellissimo che coinvolgiate le famiglie e tutte le generazioni.
 
RS Si,  facciamo in modo di coinvolgere tutti. Vedi penso che la mostra è stata in certo senso la cosa più emozionante perchè ricreando quegli ambienti, abbiamo messo anche i manichini con i costumi, nella camera da letto, in cucina facendo il pane, lavorando al telaio che tesseva, quelle realtà che qualcuno ancora pratica, come l'arte di fare il pane, molta gente lo fa, mia mamma lo fa ancora.
 
TF Anche io lo faccio, faccio anche i malloreddus, i dolci sardi : amaretti, papassinos, seadas  e tilicas etc .
 
RS Anche tu? che brava! io no perchè tra l'associazione  e famiglia ecc non ho il tempo, comunque abbiamo cercato di ricreare le emozioni di un tempo. Sentendo i commenti delle persone che uscivano e ci dicevano "grazie per avermi fatto ritornare nel passato e di farci sentire l'emozione” la sentivamo nell’ aria l'emozione e questo ci ha gratificato alla grande, anche se con grande   sacrificio perchè lo facciamo con il  cuore, per la comunità e anche per noi stesse, perchè se non si fa con il  cuore ,come fai a trasmettere l'emozioni agli altri?
 
TF Un pò come facciamo noi qui, non so se Tiziana ha avuto il tempo di raccontarvi qualcosa delle nostre attività, infatti con lei ci siamo conosciute in occasione della fiera delle Collettività. Lei mi ascoltava già tramite la radio però non ci conoscevamo di persona, si è avvicinata al nostro Stand Sardo dove oltre a esibire libri, oggetti di artigianato sardo, distribuire depliant di turismo della Sardegna, vendevamo dolci sardi malloreddus e altri piatti sardi fatti da noi.
Le tradizioni le conserviamo e tutto questo lo facciamo per amore alla nostra terra e per far conoscere la Sardegna la sua cultura e tradizioni a gli Argentini.
 
 RS Che bello questo! è una cosa molto bella, e così  non si perdano le tradizioni, anche per questo noi facciamo queste attività e questi eventi, perchè non si perdano nè la lingua nè le tradizioni. Stiamo portando avanti anche un altro grande progetto, una scuola di sardo, quindi nel far riappropriare anche ai ragazzi questa nostra lingua che se non si parla e non si scrive la perdiamo assolutamente ,
Quindi coinvolgeremo le scuole. Io faccio parte di un ufficio della Lingua Sarda, sono degli sportelli linguistici che la Regione fa in quasi tutti i comuni e siccome io parlo molto bene il sardo ho fatto due anni di Sardo dopo l'università, perchè anche se parlo bene il sardo, scriverlo e un altra cosa.
 
TF. Certamente a parlarlo è una cosa ma scriverlo come fai se non si insegna a scuola?
 
RS Esatto non si scrive più, e tu sai che se non codifichi una lingua alla fine la perdi perchè l'oralitá viene persa. Allora abbiamo fatto un piccolo corso all’ interno di questo ufficio di lingua sarda è durato poco ma vogliamo riproporlo come associazione.
 
TF Consentimi una domanda. Lingua sarda ma quale lingua Sarda? o tutte le varianti?
 
RS Allora nella parlata è doveroso e giusto che ognuno parli la sua variante, però poi nella scrittura la Regione ci ha dato un codice ancora in via sperimentale.
 
TF LA lingua sarda Comuna?
 
RS Si la lingua sarda Comuna è un progetto ancora sperimentale, praticamente prende parte di tutte le varianti, in modo tale che quando si scrive tutti siano in grado di capire, ciò un Barbaricino può capire me che sono campidanese e io  che sono campidanese posso capire un nuorese e cosi via perchè scriviamo tutti in quel codice, ripeto è un progetto che ha fatto la Regione è che è ancora in via sperimentale .
 
TF ê stata un pò  combatutta questa lingua comuna.
 
R S E che ognuno difende la sua variante, in realtà tra loro sono diverse anche se la radice è la stessa, magari la pronuncia è diversa e parlando un po in fretta non si riesce a capire neanche un nuorese per dire, quindi nella parlata è giusto che ognuno usi la sua variante ma poi nella scrittura tutti dovremo usare questo codice che è la lingua sarda comuna, ripeto è in via sperimentale, ci vorrà ancora del tempo,speriamo bene.
 
TF Bene Rita interessante e chiara la tua relazione ti ringrazio di cuore .
 
 
RS Anche io sono molto contenta di questo contatto. Vorrei salutare tutti i sardi che ci ascoltano, noi siamo vicini a tutti specialmente a quelli che sono lontano perchè noi sardi siamo molto attaccati alla nostra terra che poco offre come lavoro però tanto offre come ospitalità come cultura , quindi  un abbraccio a tutti i sardi che ci ascoltano da parte nostra ,Rita ,Tiziana, Patrizia e Maria Franca.
 
TF Grazie Rita grazie a tutte ,volevo dirti che ti sta salutando Valter Solinas dalla  Valle D'Aosta.
 
RT Ohlalala! che bello anche io mi chiamo Solinas.ciao Valter grazie! grazie Teresa ti passo Tiziana.
 
TT Teresa me imagino que habrá sido un placer para ustedes escuchar a Rita y todo quanto realizan.
 
TF.Muy interesante Un trabajo enorme realmente .
 
TT Para mi ha sido un placer conocerlas y conocer todo el trabajo que hacen ,y como dije no quería dejar de
compartr con ustedes  y con todos los sardos que te están escuchando  todo lo que hacen,aunque un poco a la ligera,porque sabemos que el tiempo en la radio es oro.ya viste que Rita les contó  un resumen de todo quantto realizan .
 
TF Tiziana sabes si de Simaxis hubo emigraciòn hacia Argentina?
 
TT Si hubo pero por lo que me decian   justamente el otro "si un tio...mi abuelo...  hay pero no recuerdo los apellidos. me comentaba una señora de un tio que emigrò en los 50 no tuvieron mas noticias .pero no se exatamente quentos pude haber de Simaxis este en un pueblo pequeño .
 
TF Bien a disposiciòn esta radio quien te dice que con este contacto no se comunique gente descendiente de emigrados de Simaxis?vos te acordàs que gracias a la radio a muchos emigrados sardos le encontramos la familia en Sardegna y viceversa ,
 
 TT. Por eso a mi me interesaba mucho y mandè muchos email para que escucharan este programa .
 
TF ,De todas maneras queria decirles  que en unos dias Quintomoro pone la grabaciòn en su sitio asì que pueden bajarla gratuitamente en formato mp3 desde su sitio www.quintomoro.it .
 
TT Que bien repetime el link asi toman nota y decime quando va a estar disponible.
 
TF www.quintomoro,it  no porqué es el sito de Gianluca "Quintomoro" Cotza un querido amigo  que gentilmente  ha dedicado un espacio de su sito personal a Sardegna nel cuore y sube las grabaciones para que quien no pudo escucharla en directa  pueda bajarla y escucharlas, y el ahora está en Sardegna asi que tenemos que esperar a que vuelva a Torino .
 
TT Bueno non haces saber ,Tere te digo que para mi fuè un grandissimo placer  esta entrevista ya viste Rita como te hizo todo un resumen  amplio de todas suaçs actividades explicò todo
 
TF Sii no tuve que preguntarle nada ella sola contò todo
 
 TT Cierto a Rita no hace falta preguntarle,ella lo dice todo ,les dije a ella  y a Patricia y a  Maria Franca que mantengan este contacto con vos y tu programa para comunicarte todas las iniciativas que realizan  porquè es muy importante para los sardos que viven en Argentina ,que como yo les digo siempre acà son mas nacionalista que los que viven acà en sardegna. ,tienen mas entusiasmo e interès por conocer y saber y no perder sus raices .
 
TF Te cuento que muchos oyentes sardos que viven en Sardegna me dicen que muchas cosas de la Isla las estàn conociendo
 escuchando esta trasmiciòn.Por ejemplo cuando les dije que hoy haciamos esta conexiòn a Simaxis  algunos ni sabian donde quedaba esta localidad, Un poco como nos pasa aca en Argentina que hay ciudades y pueblos que no conocemos ni sabiamos de su existencia hasta que alguien se le ocurrió hacer un programa de radio o Tv sobre los mismos.
 
TT.Bueno Tere no te quiero robar mas tiempo ,un abbrazo muy grande gracias .
 
TF Lalmoó Nelly Cau te manda saludos , Muchas gracias a vos y a Rita Patricia  y Maria Franca por su tiempo.
TT  Muchas gracias a nelly  y a vos ,la agradecida soy yo  un abrazo y serà hasta la proxima
 (le 4 a coro :CIAO SALUTI A TUTTA LA COLETIVITA SARDA !!!
 
 
 
 
 
 
 
 

LE TORRI DEL CIELO
Architettura e simbolismo dei nuraghi di Sardegna
 
"L'insieme dei dati rilevati e gli elementi che ho analizzato riguardo l'architettura dei nuraghi, sono segnali che suggeriscono un'intima connessione col livello di civiltà del popolo che li edificò. L'elevata capacità edificatoria dei nuragici, che conoscevano la matematica e la geometria, ha permesso l'erezione al cielo di migliaia di torri ciclopiche dalle dimensioni ragguardevoli, orientate astronomicamente.
All'interno del nuraghe gli antichi maestri realizzarono la cupola e le volte dell'andito in un complesso costruito che trova pochi esempi nell'architettura dell'intero pianeta a cavallo fra III e II millennio a. C."
L'autore intraprende uno studio ad ampio raggio sull'architettura delle torri nuragiche, per ricomporre gli elementi della misteriosa civiltà che popolò la Sardegna nella preistoria.
Dal rilievo delle antiche rovine di centinaia di nuraghi sparsi nel territorio della grande isola mediterranea, individua i segni di un evoluto popolo in possesso di sofisticate tecnologie e dettagliate conoscenze scientifiche, matematiche e astronomiche, fino ad ora mai supposte.
A fianco alle peculiarità costruttive dei nuraghi, Danilo Scintu delinea altri aspetti importanti dell'architettura come il simbolismo, la geometria e l'unità di misura adottata.
L'affinità simbolica di elementi naturali come l'albero e la montagna sono concretizzati nella forma geometrica del tronco di cono e nei suoi massi. Il "genius loci" nasceva dall'esperienza primordiale "animistica" delle cose, le quali, al pari degli elementi naturali, possedevano il "mana" o potere magico.
Questo libro, frutto di una lunga ricerca sul campo, supportata da una ricca documentazione bibliografica, forma il nucleo per un cambiamento drastico e irreversibile nel modo di comprendere il nostro passato e di conseguenza noi stessi. Ma c'è di più: le tracce vivissime di contatti con le vicine realtà del mediterraneo, documentate da inequivocabili segnali emersi dalle indagini archeologiche effettuate in tombe etrusche, talajot spagnole e tholos micenee, numericamente e tecnologicamente inferiori ai nuraghi, dimostrano come quella nuragica non fosse una civiltà importata ma autoctona, che ha essa stessa influenzato le genti del bacino mediterraneo.
Le prove di questi e altri aspetti riguardanti la preistoria nuragica appaiono, con questa nuova chiave di lettura proposta dallo Scintu, sorprendentemente schiaccianti.
 
Danilo Scintu è nato ad Abbasanta nel 1963. Laureato in Architettura nell'ateneo fiorentino, svolge l'attività di libero professionista e scrittore. La sua passione per la storia e l'archeologia sono coniugate dall'amore della sua professione di architetto.
 



 GRUPO FOLK DE SIMAXIS
 
 
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Sa Coja de tziu Damus"(il matrimonio di Signor Damus)
 
 Simaxis, matrimonio di Tziu Damusu
Autore:
Comune di Simaxis
 
La festa in questione si festeggia solitamente il sabato della settimana del martedì grasso.
La festa è nota sotto il nome di "Sa Coja de tziu Damus"(il matrimonio di Signor Damus) che prevede un matrimonio di una coppia di sposi(lei alta e robusta, lui basso e molto magro). Il matrimonio è celebrato da un attore che impersona il Sindaco, e tutta la popolazione partecipa indossando così come gli sposi, abiti della tradizione agro-pastorale. Il corteo nuziale sfila poi per tutto il paese. La festa si conclude con la cena di nozze, la cui peculiarità è che tutti gli "invitati" devono portarsi da casa propria le sedie e il cibo.
 
Entrambe le manifestazioni sono organizzate e realizzate dall'Associazione Turistica Pro Loco di Nel territorio di Simaxis sono presenti alcuni siti di interesse storico, tra i quali, il più importante è senza dubbio il sito di San Teodoro in Congius. Qui sono presenti due chiesette: la prima, a croce greca è d'epoca bizantina, risalente cioè al VII secolo d.C., è in un certo qual modo simile alle chiesette di San Giovanni di Sinis e alla più famosa basilica di San Saturnino di Cagliari, benché sia di rilevante importanza storico-culturale attualmente non è ben valorizzata e a causa dei restauri ormai è poco visibile la struttura originaria; la seconda, invece, è ormai ridotta a un rudere, si tratta della ex chiesa parrocchiale di San Nicolò di Mira, inizialmente è probabile che anche questa si presentasse a croce greca e che in seguito abbia subito adattamenti con la costruzione del campanile, di cui resta solo il muro di facciata, e della sacrestia, ubicata dietro il campanile, sullo stesso lato della chiesa.
 

Il Corteo degli Sposi si dirige presso l'ex Montegranatico dove verrà inscenato un finto matrimonio, in occasione de "Sa Coja de Tziu Damus" del Febbraio 2007.
Sa Coja de Tziu Damus:
Sa Coja de Tziu Damus (letteralmente: Il matrimonio di Sig. Damus) è una manifestazione a carattere rievocativo. In tale occasione si intende commemorare, seppur in tono scherzoso, l'intuizione di un nostro defunto concittadino il quale, essendo di famiglia povera, e di umili origini, dovendosi sposare e non avendo abbastanza soldi per allestire il banchetto, rimediò a questo attuando un ingegnoso stratagemma: egli invitò al suo matrimonio tutta la popolazione a patto che gli invitati si portassero da casa sia la sedia che il cibo. Contrariamente a quanto si possa pensare la popolazione di Simaxis partecipò numerosa a tale inconsueto banchetto di matrimonio.
Come già accennato il fatto è realmente accaduto, e le prove (i documenti di matrimonio) sono custoditi negli uffici del Comune di Simaxis.
La manifestazione dunque riprende tale peculiarità ed è articolata come segue:
alcuni giorni prima della manifestazione, i membri del Consiglio di Amministrazione della Pro Loco, in segreto cercano tra la popolazione di Simaxis due soggetti all'incirca somiglianti agli Sposi veri; dopodiché il giorno della manifestazione tutto si svolge come in un vero matrimonio: in una casa scelta appositamente si riuniranno i "parenti dello sposo" e in un'altra i "parenti della sposa". Alla manifestazione può partecipare chiunque, senza limiti di età, sesso o razza, l'unica cosa richiesta è che si indossino abiti, gioielli e oggetti vari corrispondenti al periodo storico, ovvero gli anni '30; rigorosamente vietati dunque occhiali da sole, telefoni cellulari, o orologi moderni.
 
 
La Manifestazione si svolge:
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A Simaxis (prov. di Oristano)
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Durante il periodo Carnevalesco
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E' aperta a tutti

 

Giornata del Riso

[Immagine prodotto]
 Bouquet di spighe di riso confezionato in occasione della X Giornata del Riso, anno 2002.
 
Breve storia del Riso nella Provincia di Oristano:
Sicuramente Rino Giuliani, direttore dell’SBS, non immaginava che la coltura del riso avrebbe avuto lo sviluppo e l’importantissima funzione nell’economia agricola dell’Oristanese, quando progettava le prime risaie nei terreni bonificati ed improduttivi dello stagno del Sassu. Il suo principale intento era invece di rendere coltivabili questi terreni, eliminando il sale, visto che lo stagno del Sassu presentava un’acqua con un’elevata concentrazione salina adatta alla vita di specie ittiche pregiate quali spigole, orate, sogliole ecc., e dove gli abitanti di Marrubiu e Terralba andavano a pescare le gustosissime arselle.
I non addetti ai lavori avevano forti perplessità circa la riuscita della bonifica, ma i calcoli dell’agronomo erano estremamente precisi anche se incomprensibili ai più; comunque per evitare i commenti e l’ilarità degli abitanti di Mussolina e soprattutto le storielle attorno ad un esperimento agronomico estemporaneo e mal riuscito, il nostro agronomo controllava durante la notte, alla luce di una lampada all’acetilene, le risaie appena impiantate. Ma le perplessità di tutti vennero fugate quando il riso iniziò a germogliare e ad accestire: il sale era stato debellato dalle acque del lago Omodeo, sconfitto dalle esatte previsioni e dai calcoli sulla lisciviazione del sale effettuati dal valente agronomo.
Grazie a questo esperimento il riso continuò ad essere coltivato nei terreni dell’ex stagno sino alla fine degli anni ’60, quando la coltura fu abbandonata, perché i terreni non avevano la portanza adeguata per sopportare le moderne mietitrebbie da poco introdotte nella risicoltura italiana. L’esperimento di Arborea aveva però aperto la strada alla risicoltura isolana, dimostrando che l’ambiente dell’Oristanese era particolarmente vocato alla coltura, favorendo la produzione di un riso di elevatissima qualità.
Il pioniere della coltura nella zona di Oristano fu un bresciano: Annibale Bertazzoli, che, coadiuvato da Mario Matta di Oristano, nei primissimi anni ’50 impiantò la coltura nei comuni di Oristano e Simaxis (località “Cracchero”). Ben presto, dato che il riso presentava degli aspetti qualitativi eccezionali, si aprì la prima riseria, infatti nel 1951 Cesello Putzu  costruì il primo stabilimento attrezzato ad Oristano, realizzato nei locali vicino alla stazione ferroviaria, nel quartiere “Su Brugu”. La coltura del riso si diffuse rapidamente, aumentarono le superfici risicole in tutta la provincia, furono costruiti i primi essiccatoi aziendali, si creò un importante indotto e una buona parte dell’economia Oristanese ruotò attorno a questa innovativa coltura. Il dato agronomico saliente era che il riso poteva essere coltivato in quei terreni particolarmente difficili quali i “gregori” o in quelli pesanti e asfittici, nei quali era molto difficile coltivare altre piante, che fino all’avvento del riso avevano conosciuto solo il pascolo brado di cavalli e bovini. Un dato ecologico importante e che il riso trova posto nelle zone umide bonificate, e le risaie contribuiscono al mantenimento idoneo delle falde acquifere.
Tra i pionieri della risicoltura ricordiamo Osvaldo Fralleone, tecnico dell’azienda Siviero, il maestro Nino Sanna di Oristano, Salvatore Loche, Davide Solinas, Giuseppe Loche, Giovanni Loddo e Renato Porru, tutti di Simaxis. Una figura importantissima per la messa a punto delle tecniche agronomiche appropriate fu quella del dottor Antonio Falchi, che mise a frutto gli studi di agronomo nel campo risicolo, svolgendo un’importantissima funzione divulgativa rivolta agli altri risicoltori. Dall’altro lato, l’Ente Nazionale Risi, con i suoi validissimi tecnici, aprì dai primissimi anni ’50 una sede ad Oristano svolgendo un ruolo importantissimo per il miglioramento e la formazione dei risicoltori. Attualmente la risicoltura Oristanese, da un punto di vista tecnico, non ha nulla da invidiare a quelle delle altre parti del mondo, e sicuramente, dalle numerosissime analisi effettuate il prodotto Oristanese mostra delle caratteristiche eccezionali sotto l’aspetto qualitativo.        
La Giornata del Riso:
La manifestazione promozionale denominata “Giornata del Riso”, fu proposta per la prima volta nel 1987, ed è tutt'ora caratterizzata da un apposito convegno in cui sono trattate le problematiche connesse alla coltivazione del riso nella piana del campidano Maggiore. Oltre al convegno è articolata in altre due giornate, alle quali nelle ultime tre edizioni ne è stata aggiunta una quarta. la Giornata del Riso prevede naturalmente una distribuzione in piazza di piatti a base di riso, che vengono ogni anno presentati al pubblico presente. Una giornata è interamente dedicata ai bambini delle scuole di Simaxis, asilo Statale e Parrocchiale, scuole Elementari e Medie Inferiori, ai quali viene offerto un pranzo a base di riso. Infine l'ultima Giornata è dedicata agli studenti delle scuole Alberghiere ai quali viene commissionato un piatto a base di Riso da presentare a una giuria di esperti dei settori risicolo e turistico-culinario. Vengono premiati i primi tre classificati che ottengono premi utili quali borse di studio, attrezzi per il mestiere o addirittura corsi di aggiornamento nelle migliori scuole Italiane.   
 
La Manifestazione si svolge:
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A Simaxis (prov. di Oristano)
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Nella Stagione Autunnale, in genere durante la seconda metà del mese di Novembre
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E' aperta a tutti

 

Brani Trasmessi

                                

                                "SARDIGNA CANTO PRO A TIE  "LUIGGI COSSU



 

 

 
Canto es pro te Sardigna
LUIGGI COSSU
 
Cando deo canto es pro tenne Sardigna
Chi ses luntana in su mare e in su monte
Cherio pro ennere fachere unu ponte
Pro ti poder currende attraversare ,
Attraversu su chelu ei su mare
Attraversu su mare e s’orizonte
 
Pro ti podere currende attraversare
Cherio pro tennere fachere unu ponte.
 
Happo iscrittu in si fronte su lumene tou Sardigna
Chin acentos de oro ti happo intro su coro
Ses pius bella che una pizzinna
Frisca che una funtana ,limpida che una fonte
Pro tu podere currende attraversare
Cherio pro ennere fachere unu ponte.
 
Dae su Gennargentu a Campidanu ,
dae Sa  Costera a Oristanu
Finzas a sa Barbaggia de Nugoro,
su lumene tou onzi sardu hada in coro
Dae sas damas a finas a su conte
 
Pro ti podere currende attraversare
Cherio pro tennere fachere unu ponte.
 
Dae sus sud a su norte cherio pro tene cantare
Chin sos ventos de su mare
Pro tene signora bella
Sese brillende comente una istella
Chergio pro tene ballare
 
Illuminas s’orizonte
Pro ti podere currende attraversare
Cherio pro tennere fachere unu ponte.
pro ti podere currende attraversare
Cherio pro tennere fachere unu ponte.
 
 
 
 
Cuando yo canto es para ti Sardegna,
Que estas lejana en el mar y en el monte Quisiera poder construir  un puente
Para poder corriendo recorrerte ,
A través del cielo y el mar
A través del mar y el horizonte
 
Para poder corriendo recorrerte
Quisiera poder construir un puente
 
He escrito en mi frente tu nombre
 Sardegna
Con marco de oro te tengo
 dentro mi corazón
Eres mas bella que una doncella
Fresca como un  manantial
,límpida como una fuente
 
 Para poder corriendo atravesarte
Quisiera poder construir un puente
 
Desde el Gennargentu al Campidano ,
Desde La Costera a Oristano
Hasta la   Barbaggia de Nuoro,
tu nombre cada sardo lo tiene en el corazón
Desde las damas hasta los hombres
 
Para poder corriendo atravesarte
Quisiera poder construir un puente
 
 
Desde el Sur hasta el norte quisiera cantarte
Con los vientos del mar
Para ti Señora bella
Que brillas como una estrella
Quisiera para ti bailar
Iluminas el horizonte
Para poder corriendo atravesarte
Quisiera poder construir un puente
 
 
 
 
 

   "BESSI SU SOLE" BERTAS

                  

 
 URL MySpace: 
 

"MEDITERRANEA " MARIA GIOVANNA CHERCHI

                                             http://www.youtube.com/watch?v=vZsz5ed9Gp4

 


 

                         http://www.youtube.com/watch?v=tSchBLRJYn8

                                           Terra mia SOLEANDRO 
                                                                           
Cantu t’appo intesu mia
Cando in pitzinnia sa chiterra de cabitza e sos cantos de zizi e pazzola ascultaia.
Caantu t’appo intesu mia
Cando in logudoro
Dillos de su coro e ballos
Dae sa oghe de Maria.

Cantu t’appo intesu mia

Cando idia in sa cavalcada in protzessione
Sos costumes des sos sardos, cun tiu barore
Sos caddittos de sa jara
Su turrone de tonara

Barone sa tirannia
Libera, sa zente tua
Est pigada m’est sa tudda
Cando Piero t’ha giamada:
 “ mere manna mere mea”.

Cantu t’appo intesu mia
Seculos de mamuthones, issoccadores
A Mamoiada deo bi fia
Cantu t’appo intesu mia
Suttas sos murales, cantos a tenores
In sa barbagia a murra bella giogan, sa luna cun su sole.

Cantu pane “carasau” e, fattu fattu “cannonau”Dae su casu de su pastore, sas “seadas” lean colore
In su mare de muravera, sas launeddas sonan tottu umpare in trallallera.

Terra mia (tue ses mia) festas de gallura,
Campidanu e baronia
Domo mia tue ses bia che un istella in custu chelu ….. Meravigliosa,
Coro: dilliridilliridì tu ses sa mia mia mia e bò
Sos caddittos de sa jara…..
Terra mia…..
Meravigiosa. Mama de s’isposa. Miraculosa
Quanto ti ho sentita mia
quando in giovinezza la chitarra di Cabitza
e il canto di Zizzi e Pazzola  ascoltavo
quanto ti ho sentita mia
quando in Logudoro
il canto del coro e i balli
dalla voce di Maria (Carta)

Quanto ti o sentita mia
quando guardavo  alla cavalcata in processione,
i costumi dei sardi, con zio Salvatore
i cavallini della Giara
il torrone
di Tonara

Baroni  la   tirannia....
Libera  la tua gente
e salita mi è la pelle d'oca
quando Piero(Marras)ti ha chiamata:
"padrona grande,padrona mia!)

Quanto ti ho sentita mia
secoli di mammutones,issocadores
a Mammoiada io c'ero
quanto ti ho sentita mia
sotto ai murali ,canti di tenori
nella Barbaggia a "murra bella" giocano
la luna con il sole.

quanto pane carasau e doppo tanto
Cannonau(vino)
dal formaggio del pastore,la seadas prende colore
nel mare di Muravera le launedas suonano tutte insieme  "trullalera"
 
Terra mia(tu sei mia)feste  di Gallura
Campidano e Baronia
casa mia tu sei bella che una stella nel cielo,meravigliosa
coro:dillo dillo e ridillo che sei la mia,la mia,la mia e basta
il cavallini della giara...
terra mia...
meravigliosa.madre della sposa Miracolosa.




Chi sono

Utente: fantasiasarda
Nome: Teresa Fantasia
So nàschida in Pattada,comente babu chi si narant Nanneddu Fantasia , imbetzes mama Toiedda Zazzu est nàschida in Bantina. Semus arribados in Arzentina su 31 de Nadale de su 1948. Sa familìa mea fimus in 9, eo chi so sa 4ª fiza e tenia tando 7 annos, babbu, mamma,3 frades e 3 sorres meas. In sa mantessi nae bi fiant tzios meos cun sos fizos issoro, tottu minoreddos, e àteros zòvanos sardos.e zente de onzi parte de su mundu. Su primu tempos biviamus i sa zittade nada Castelar inie es nada sa sorre minore Silvia Irene ,Babbu ha fattu sa domo in sa zitade Moreno sa bidda in ue bibent sardos meda e como totta sa famìlia mea, formada dae una setantina de pessones intre babbos, fizos e nepodes. Sono natta a Pattada prov.Sassari come papá , Giovanni Fantasia ,invece mamma ,Maria Antonia Zazzu era di Bantine. Siamo sbarcati in Argentina il 31 dicembre del 1948 ,la mia famiglia era composta di 9 membri Babbo mamma ,tre fratelli e tre sorelle ,ed io che sono la 4ª , avevo 7 anni . Nella stessa nave(Santa Cruz) con noi sono venuti nostri zii Antoni Zazzu e Peppina Me con loro due piccoli figli ,e gente di ogni parte del mondo. Abitavamo a Castelar dove é nata un altra sorella, Silvia Irene e dopo 7 anni ci siamo stabiliti in cittá di Moreno dove ci sono molte famiglie sarde.La nostra famiglia attualmente è composta da una settantina di persone tra padri madri ,figli/e ,nipoti e pronipoti.

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