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Accademia di Tradizioni popolari Gruppo "Su Nugoresu"
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TONINO PUDDU
Dedito alla musica da oltre 40 anni, ha studiato canto con la soprano Antonietta Chironi, fondatrice della Scuola Civica di Musica nuorese, e composizione sotto la guida dei Maestri Gordini e Doro.
Ha cantato da tenore nella corale polifonica nuorese "Nicolao Praglia", di cui è vice direttore.
Ha diretto per oltre 15 anni il Coro "Ortobene".
Dal 1990 è Direttore Artistico dell'Accademia di Tradizioni Popolari "Su Nugoresu" di Nuoro.
Fino al 2006 è stato direttore, dalla sua istituzione nel 1997, del Coro “Montanaru” di Desulo. Nel 1993 ottiene il riconoscimento di "Maestro del Folklore".Autore del libro "Cantare la Sardegna", sulla vocalità e coralità del canto popolare sardo, con riferimento ai Cori nuoresi, nel quale pubblica buona parte degli spartiti dei brani popolari e di sua produzione, fatto inedito in Sardegna, che darà il via al sorgere di numerosi cori polifonici di estrazione popolare in tutta l'isolaHa partecipato a numerosi convegni, in qualità di relatore, sul tema della cultura e del canto popolare, soprattutto in occasione di festival internazionali che lo hanno portato in tutta l'Europa, in Cina, Egitto, India, Messico, Portorico, Tunisia, Venezuela, Ucraina e Brasile, ambasciatore della cultura e del canto sardoNel 1999, a Sassari, ottiene, unitamente al Gruppo "Su Nugoresu", il "Premio Sardegna", per l'attività svolta nel campo della cultura popolare, nell'Isola e in tutto il mondo.


Tonino Puddu, “Padre del folklore”
di
Rosalba Satta Ceriale
Questa mattina, navigando in Internet, sono entrata nel sito del coro “Su nugoresu”.
Ogni tanto “busso alla porta” di Tonino Puddu e dei suoi ragazzi per il piacere di stare un po’ con loro e con la loro musica.
E’ una sosta lubrificante.
Leggo, guardo le foto che raccontano il loro itinerario artistico, clicco sul titolo di alcuni canzoni ed ascolto… e mi vesto della poesia del loro canto.
Oggi è una notizia, in particolare, ad attirare la mia attenzione.
Tonino Puddu – si legge - ha ricevuto il premio di “Padre del folklore”.
Riporto testualmente : “Con la presente – scrive Giommaria Garau ,– ho l’onore e il piaceree valorizzato.
E’ bello scoprire che c’è ancora gente capace – cosa rara! – di osservare le orme di chi ha scelto di percorrere, da sempre, un sentiero che conduce all’anima dell’Uomo .
Tonino Puddu, padre del folklore…
Con questo prestigioso riconoscimento non gli è stato regalato nulla. Semplicemente è stato dato un nome al suo impegno, ai risultati ottenuti, alla bellezza – sparsa a piene mani – della sua musica…e al suo essere Uomo – così scrissi, parlando di lui in tempi non sospetti – capace di ascoltare, di rapportarsi agli altri, di condividere con gli altri la parte migliore di sé.
So , da tempo, di far parte della rosa delle sue amicizie più care. E ciò è, per me, motivo di vanto. Il nostro incontrarci e riconoscerci risale a tanti anni addietro, favorito dalla stima senza confini che mio padre sentiva nei suoi confronti e nei confronti di chi, come Tonino, è capace di trasformare le poesie – anche le più belle – in…sinfonie.
E’ questa, a mio parere, la magia di Tonino . La poesia di mio padre “A mama”- per fare solo un esempio -, già bellissima, cantata dal coro “Su nugoresu” di comunicarti ufficialmente che la Presidenza Nazionale della FITP ha accettato la segnalazione del Comitato Regionale Sardegna per insignirti del premio “Padre del Folklore 2007”, “riconoscendo nella tua persona tutti i requisiti per i quali il premio è stato istituito, grazie al lavoro e all’impegno che, in tanti anni di militanza nel mondo della cultura e delle tradizioni popolari delle Sardegna, ti hanno visto protagonista a livello artistico, culturale, promozionale e organizzativo sia in Sardegna che in campo internazionale”.
In un mondo che pare dominato dalla mediocrità e nel quale, troppo spesso, si concede spazio e valore al nulla che non disturba, è piacevole constatare che, a dispetto di tutto, il merito, ogni tanto, viene riconosciuto acquista le ali, conquista il cielo… per poi rifugiarsi, rivestita d’azzurro, nel cuore dell’uomo.
Ho sempre pensato che la musica ha l’onore e l’onere di occupare il gradino più alto dell’arte. Un mondo senza musica sarebbe un mondo in bianco e nero. Triste. Un mondo impensabile.
Tonino Puddu sa dove intingere il pennello. Vede i colori e sceglie, di volta in volta, quelli più adatti, quelli necessari, quelli essenziali per mantenere in piedi il meglio della tradizione e, contemporaneamente, per ridare fiato alla speranza in un mondo migliore.
Mondo migliore che non può che nascere dall’amicizia tra gli uomini e tra i popoli.
Deo ti regalo amore e pache – scrive nella sua stupenda “Pro chi ti siat sa bida unu beranu” – e canisteddas prenas de ispera, chi cando tottu paret finiu pottas torrare a cominzare. Deo, custa notte, a tibe appo pessau e t’appo comporau unu coro mannu ube pottas collire tottu cantu, su chi t’appo donau chin amistade pro chi siat sa bida unu beranu…
“Un cuore grande dove poter conservare le cose donate con amicizia…”.
Anche per questo ennesimo regalo, per questo augurio sincero, GRAZIE Tonino Puddu…maestro e padre del folklore.
(22-9-2007)


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