mercoledì, 22 ottobre 2008

TRIBUTO A TONINO PUDDU

 
 
                                                 
                                  
 LA SARDEGNA PIANGE PER  TONINO PUDDU
La sua scomparsa ha destato vasto cordoglio in città e nell'intero mondo della musica 
 
 
 
 
 
 
 
Ciao Tonino ,
 
nella tua “Daemilu custu sole”, hai scritto:
 
 
Si fippo’istadu su sole
su  mare aia caentau.
Milli arcos de chelu
pro tene aia pintau
chin tottu sos colores
de frores de beranu…
 
Adesso  che sei “sole” potrai farlo… Potrai “scaldare il mare e dipingere mille arcobaleni con i colori della primavera”. 
Adesso potrai cantare direttamente a Dio i tuoi canti d’amore e di pace. E - mi par di vederLo! -, Babbu Mannu si commuoverà , e sorriderà per essere riuscito a donare agli uomini, per un tratto di strada, una persona davvero speciale.
Sei stato – per tanti di noi – un incontro felice, fortunato .Ogni tanto, per fortuna, accade… e le parole “amicizia”, “rispetto” , “condivisione”, “fratellanza” riacquistano senso e forza.
Con la tua ultima poesia-canzone  “Pro chi ti siat sa bida unu beranu”, dedicata agli amici più cari, ci hai lasciato in dono “canisteddas prenas de ispera”… E di speranza  hai riempito anche  l’ultimo periodo della tua vita…perché , mi scrivesti, “ sto combattendo forte perché non voglio arrendermi. Ma comunque voglia decidere il buon Dio , sono qui, pronto a tutto”.
Dio ha deciso. Ti ha voluto con sé… Ma ci ha lasciato, nella Sua generosità, i tuoi colori e la tua musica perché questo mondo  e il cuore di chi ti ha amato  ne hanno ancora necessità. Per questo non ti rivolgo l’ultimo saluto. Non avrebbe senso e, soprattutto, non voglio. Tu ci sei ancora. Sei ancora in mezzo a noi. E ci sarai. Sempre.
 
Rosalba
 
 
Tonino Puddu , Maestro del folklore
 
SU BOLU DE S'ASTORE

Ja est bennida s'ora......
Ma si podia bolare...
No fit bastada sa forza 'e su bentu;
Che un astore chi bolat in artu
Ch'aio sichiu in chelu
S'anzelu meu.

Il Falco del Gennargentu, arrivata l'ora, ha spiccato il suo ultimo volo,per raggiungere il suo angelo,esaudendo il desiderio che traspare nelle struggenti parole di una delle più belle melodie tra le tante uscite dalla penna e dalla voce del grande Tonino Puddu, prestigioso e cultore del canto polifonico popolare nuorese, stroncato da un destino crudele.
A definire il personaggio e ciò che egli ha rappresentato per la Barbagia e la Sardegna, per il monumentale contributo dato alla sua storia e alla sua cultura, si corre il rischio di essere retorici, cosi come non è semplice racchiudere in una definizione onnicomprensiva le molteplici attività in cui ha saputo trasfondere il suo talento.
Era dotato di eccezionali mezzi vocalici che aveva via via perfezionato attraverso un costante studio di canto e composizione nei Conservatori di Cagliari e Sassari,
ulteriormente affinati sotto la guida della grande soprano Maria Antonietta Chironi, fondatrice della Scuola Civica di Musica nuorese.
Un destino beffardo, sotto forma di malattia alle corde vocali, lo ha privato, pochi anni prima della morte, di questo straordinario dono di cui madre natura lo aveva dotato, costringendolo, con sua grande pena e amarezza, alla sola attività della composizione e della direzione musicale.

Autore di numerosi canti (circa 120, depositati in SIAE), attraverso i quali è possibile cogliere gli aspetti peculiari del suo animo e i motivi ispiratori della sua poesia: una grande delicatezza e sensibilità spirituale, una naturale predisposizione all'amicizia, intesa nel senso più nobile del termine, uno sconfinato amore per la sua terra e per i suoi valori più genuini.
Molti di questi canti, compreso il già citato "Su bolu 'e s'astore", sono diventati punto di riferimento per tantissimi cori sardi di ispirazione popolare.
Di grande spessore qualitativo risulta il contributo da Lui dato alla diffusione, conservazione e valorizzazione della polifonia popolare sarda, attraverso molteplici attività:approfondimenti critici sul tema, culminati nella stesura del libro "Cantare la Sardegna", uscito in tre edizioni differenti , sulla vocalità e coralità del canto popolare sardo, con particolare riferimento ai cori nuoresi; la partecipazione a numerosi convegni internazionali in qualità di  relatore sul tema della cultura e del canto popolare in Sardegna; la direzione dei Gruppi Folkloristici  "Ortobene", "Su Nugoresu", di Nuoro e del coro "Montanaru" di Desulo, di questi ultimi due è stato anche fondatore.
Dei numerosissimi giovani che hanno avuto la fortuna di cantare sotto la sua direzione, è statoimpareggiabile maestro, di canto e di vita.

Sarebbe troppo lungo fare una rassegna, ancorché per sommi capi, delle tappe fondamentali della sua prestigiosa carriera, nonché dei numerosi e importanti riconoscimenti tributatigli; tra i tanti non si può però non ricordare quello assegnatogli nel 2007 dalla Presidenza Nazionale della FITP "Padre del Folklore",primo personaggio della Sardegna ad essere insignito di questo prestigiosopremio, con una motivazione chene mette in risalto il ruolo e lo spessore "Riconoscendo nella tua persona tutti i requisiti per i quali il premio è stato istituito, grazie al lavoro e all'impegno che, in tanti anni di militanza nel mondo della cultura e delle tradizioni popolari della Sardegna, ti hanno visto protagonista a livello artistico, culturale, promozionale sia in Sardegna che in campo internazionale". Cosi come, tra gli innumerevoli scenari che su scala regionale, nazionale e internazionale lo hanno visto applaudito protagonista  assieme ai suoi cori, non si può non mettere in risalto le inebrianti esibizioni tenute in diverse occasioni allapresenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, nella Basilica di San Pietro e nell'aula Nervi, dove ha cantato da tenore solista nella corale polifonica nuorese "Nicolao Praglia", di cui è stato vice direttore.

Tonino Puddu è stato un uomo in ciò che questa parola ha di più alto e nobile, l'espressione più fiera della sardità, un uomo all'antica proiettato nel futuro, dal momento che, attraverso le sue poesie e la sua musica, ha saputo parlare al cuore degli uomini, trasmettere emozioni e lanciare l'eterno messaggio della pace, dell'amore, dell'amicizia.

La Sardegna intera, nell'unanime rimpianto per la sua prematura scomparsa, lo ricorda con commossagratitudine per quanto di imperituro ha saputo costruire per la sua amata terra.
 

Roberto Deriu
Presidente Provincia di Nuoro

 
 

 

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Mercoledì, 22 Ottobre 2008
 
30 settembre/7 ottobre: Spagna (Malgrat de Mar)
1° Concorso internazionale dei Cori.
"Su Nugoresu" miglior Coro nella sezione voci pari!!!
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Il Coro Su Nugoresu
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E' composto da sole voci maschili e ha un repertorio piuttosto vasto, costituito dalle più antiche melodie popolari, giunte a noi per lo più per tradizione orale, nonché da elaborazioni per coro della forma di canto "a Tenore" (il modo più arcaico di cantare, col coro che accompagna il solista con l'emissione gutturale dei famosi "bom bim bom"), e inoltre da nuove melodie proposte ed elaborate dal direttore Tonino Puddu.
Il Coro "Su Nugoresu" ha prodotto due lavori discografici su CD e musicassetta:
 
Nastro A Ballare
Lato A Lato B
Su Nugoresu A ballare
A mama Su bolu 'e s'astore
Un'arbor'e pache Sa funtana
Bella si cheres bennere Su conzinu
L'hana mortu cantande Ninna nanna
Nanneddu meu Puzones chi brincades
Gloria Santu
CD Sas cosas bellas de su coro
  • Su laccheddu
  • Su Nugoresu
  • Non bies che predarjos
  • Santu
  • Anzone immaculau
  • Boches de solidade
  • Canta nugoresu
  • L'hana mortu cantande
  • Sa pizzinnia
  • Limbas de focu
  • Bella si cheres bennere
  • Ninna nanna
  • In mort'e babbu meu
  • A mama
 
Per ascoltare alcune canzoni del CD "Sas cosas bellas de su coro", con gli altoparlanti attivare i Collegamenti dei singoli brani che sono in formato MP3, e cliccare su "Apri il file dal percorso corrente"
La filugnana
Nanneddu meu
Picca sa tassa
Sas cosas bellas de su coro
Su bolu 'e s'astore
Sas campanas de Santa Maria
 
Appunti sulla nascita dei Cori polifonici popolari maschili di scuola nuorese.
(di Tonino Puddu)
Copyright 1998-2006 www.sunugoresu.it. All Rights Reserved.

 
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Ciao Tonino, maestro impareggiabile e amico sincero..... como podes bolare e sighire s'Anghelu tou......... grazie per ciò che hai dato a tutti noi

 

 
 
 

 TONINO PUDDU


 

  • Dedito alla musica da oltre 40 anni, ha studiato canto con la soprano Antonietta Chironi, fondatrice della Scuola Civica di Musica nuorese, e composizione sotto la guida dei Maestri Gordini e Doro.

  • Ha cantato da tenore nella corale polifonica nuorese "Nicolao Praglia", di cui è vice direttore.

  • Ha diretto per oltre 15 anni il Coro "Ortobene".

  • Dal 1990 è Direttore Artistico dell'Accademia di Tradizioni Popolari "Su Nugoresu" di Nuoro.

Fino al 2006 è stato direttore, dalla sua istituzione nel 1997, del Coro “Montanaru” di Desulo. Nel 1993 ottiene il riconoscimento di "Maestro del Folklore".Autore del libro "Cantare la Sardegna", sulla vocalità e coralità del canto popolare sardo, con riferimento ai Cori nuoresi, nel quale pubblica buona parte degli spartiti dei brani popolari e di sua produzione, fatto inedito in Sardegna, che darà il via al sorgere di numerosi cori polifonici di estrazione popolare in tutta l'isolaHa partecipato a numerosi convegni, in qualità di relatore, sul tema della cultura e del canto popolare, soprattutto in occasione di festival internazionali che lo hanno portato in tutta l'Europa, in Cina, Egitto, India, Messico, Portorico, Tunisia, Venezuela, Ucraina e Brasile, ambasciatore della cultura e del canto sardoNel 1999, a Sassari, ottiene, unitamente al Gruppo "Su Nugoresu", il "Premio Sardegna", per l'attività svolta nel campo della cultura popolare, nell'Isola e in tutto il mondo.



Tonino Puddu, “Padre del folklore”

di
Rosalba Satta Ceriale

 

Questa mattina, navigando in Internet, sono entrata nel sito del coro “Su nugoresu”.
Ogni tanto “busso alla porta” di Tonino Puddu e dei suoi ragazzi per il piacere di stare un po’ con loro e con la loro musica.
E’ una sosta lubrificante.
Leggo, guardo le foto che raccontano il loro itinerario artistico, clicco sul titolo di alcuni canzoni ed ascolto… e mi vesto della poesia del loro canto.
Oggi è una notizia, in particolare, ad attirare la mia attenzione.
Tonino Puddu – si legge - ha ricevuto il premio di “Padre del folklore”.
Riporto testualmente : “Con la presente – scrive Giommaria Garau ,– ho l’onore e il piaceree valorizzato.
E’ bello scoprire che c’è ancora gente capace – cosa rara! – di osservare le orme di chi ha scelto di percorrere, da sempre, un sentiero che conduce all’anima dell’Uomo .
Tonino Puddu, padre del folklore…
Con questo prestigioso riconoscimento non gli è stato regalato nulla. Semplicemente è stato dato un nome al suo impegno, ai risultati ottenuti, alla bellezza – sparsa a piene mani – della sua musica…e al suo essere Uomo – così scrissi, parlando di lui in tempi non sospetti – capace di ascoltare, di rapportarsi agli altri, di condividere con gli altri la parte migliore di sé.
So , da tempo, di far parte della rosa delle sue amicizie più care. E ciò è, per me, motivo di vanto. Il nostro incontrarci e riconoscerci risale a tanti anni addietro, favorito dalla stima senza confini che mio padre sentiva nei suoi confronti e nei confronti di chi, come Tonino, è capace di trasformare le poesie – anche le più belle – in…sinfonie.
E’ questa, a mio parere, la magia di Tonino . La poesia di mio padre “A mama”- per fare solo un esempio -, già bellissima, cantata dal coro “Su nugoresu”  di comunicarti ufficialmente che la Presidenza Nazionale della FITP ha accettato la segnalazione del Comitato Regionale Sardegna per insignirti del premio “Padre del Folklore 2007”, “riconoscendo nella tua persona tutti i requisiti per i quali il premio è stato istituito, grazie al lavoro e all’impegno che, in tanti anni di militanza nel mondo della cultura e delle tradizioni popolari delle Sardegna, ti hanno visto protagonista a livello artistico, culturale, promozionale e organizzativo sia in Sardegna che in campo internazionale”.
In un mondo che pare dominato dalla mediocrità e nel quale, troppo spesso, si concede spazio e valore al nulla che non disturba, è piacevole constatare che, a dispetto di tutto, il merito, ogni tanto, viene riconosciuto acquista le ali, conquista il cielo… per poi rifugiarsi, rivestita d’azzurro, nel cuore dell’uomo.
Ho sempre pensato che la musica ha l’onore e l’onere di occupare il gradino più alto dell’arte. Un mondo senza musica sarebbe un mondo in bianco e nero. Triste. Un mondo impensabile.
Tonino Puddu sa dove intingere il pennello. Vede i colori e sceglie, di volta in volta, quelli più adatti, quelli necessari, quelli essenziali per mantenere in piedi il meglio della tradizione e, contemporaneamente, per ridare fiato alla speranza in un mondo migliore.
Mondo migliore che non può che nascere dall’amicizia tra gli uomini e tra i popoli.
Deo ti regalo amore e pache – scrive nella sua stupenda “Pro chi ti siat sa bida unu beranu” – e canisteddas prenas de ispera, chi cando tottu paret finiu pottas torrare a cominzare. Deo, custa notte, a tibe appo pessau e t’appo comporau unu coro mannu ube pottas collire tottu cantu, su chi t’appo donau chin amistade pro chi siat sa bida unu beranu…
“Un cuore grande dove poter conservare le cose donate con amicizia…”.
Anche per questo ennesimo regalo, per questo augurio sincero, GRAZIE Tonino Puddu…maestro e padre del folklore.
(22-9-2007)

 

Tonino Puddu

 

 

copertina2.jpg (38356 byte)_Il Direttore Tonino Puddu_

 



postato da: fantasiasarda alle ore 01:42 | link | commenti (4)
categorie: tributo a tonino puddu

Commenti
#1    23 Ottobre 2008 - 15:23
 
Una grave, triste mancanza, quella di Tonino Puddu, che accompagnerà e
accomunerà noi nuoresi e la terra sarda, sempre.
Con tutta la mia vicinanza di donna, prima che scrittrice.

Prof.ssa Giovanna Mulas, Lanusei
utente anonimo

#2    04 Novembre 2008 - 13:28
 
Ciao Tonino,
sarai sempre in alto nel cielo e nei nostri cuori.
gcanu
utente anonimo

#3    25 Ottobre 2009 - 19:08
 

Canto nel Coro di Abbasanta,(Basso)su bolu e s'astore,è nel nostro repertorio,penso che tutti i cori Sardi cè l'abbiano,ogni volta che la cantiammo è uno scrosciare di applausi,sembra che il publico si voglia inchinare,l'abbiamo cantata in spagna davanti a un vasto pubblico con buona parte di mezza Europa,entusiasmo alle stelle l'effeto sempre quello,
Grazie Tonino; ti saremmo sempre debitori..........................................

utente anonimo

#4    06 Novembre 2009 - 13:34
 

Non dimentichero' mai il tuo sguardo severo che mi metteva in grande soggezzione non appena guardavi senza parlare i nostri passi di danza già perchè in reltà i tuoi occhi parlavano da soli e con la testa dcevi "no", ma sopratutto la tua buffa risata quando un giorno ti dissi che appena ti conobbi mi facevi paura forse avevo ragione ad  averne perchè non tutti hanno la fortuna di conoscere un ANGELO !!! Ci mancherai MAESTRO

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Chi sono

Utente: fantasiasarda
Nome: Teresa Fantasia
So nàschida in Pattada,comente babu chi si narant Nanneddu Fantasia , imbetzes mama Toiedda Zazzu est nàschida in Bantina. Semus arribados in Arzentina su 31 de Nadale de su 1948. Sa familìa mea fimus in 9, eo chi so sa 4ª fiza e tenia tando 7 annos, babbu, mamma,3 frades e 3 sorres meas. In sa mantessi nae bi fiant tzios meos cun sos fizos issoro, tottu minoreddos, e àteros zòvanos sardos.e zente de onzi parte de su mundu. Su primu tempos biviamus i sa zittade nada Castelar inie es nada sa sorre minore Silvia Irene ,Babbu ha fattu sa domo in sa zitade Moreno sa bidda in ue bibent sardos meda e como totta sa famìlia mea, formada dae una setantina de pessones intre babbos, fizos e nepodes. Sono natta a Pattada prov.Sassari come papá , Giovanni Fantasia ,invece mamma ,Maria Antonia Zazzu era di Bantine. Siamo sbarcati in Argentina il 31 dicembre del 1948 ,la mia famiglia era composta di 9 membri Babbo mamma ,tre fratelli e tre sorelle ,ed io che sono la 4ª , avevo 7 anni . Nella stessa nave(Santa Cruz) con noi sono venuti nostri zii Antoni Zazzu e Peppina Me con loro due piccoli figli ,e gente di ogni parte del mondo. Abitavamo a Castelar dove é nata un altra sorella, Silvia Irene e dopo 7 anni ci siamo stabiliti in cittá di Moreno dove ci sono molte famiglie sarde.La nostra famiglia attualmente è composta da una settantina di persone tra padri madri ,figli/e ,nipoti e pronipoti.

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