" al caro amico Eduardo " “ LA MIA MANO NELLA TUA “ Sto camminando piano in quel sentiero, ora lo percorro senza fretta… non ho paura della fatica, il tempo mi ha insegnato a faticare… Ne ho viste tante nella vita mia, forse la sofferenza mi ha insegnato a proseguire; non ho rimorsi su ciò che sono stato, credo di aver dato tanto, e tanto ho ricevuto, seppur viviamo in un mondo ingrato… L’amore di una donna straordinaria, il germoglio di un figlio tanto caro, l’affetto di umili persone valgono più di un gioiello raro… Percorro il mio cammino solitario, vi guardo e penso a tante cose… non voglio che piangete o siate tristi, un giorno ci ritroveremo tutti, magari intorno a una tavola imbandita… Non essere triste amore mio, il destino ci ha diviso, era già scritto… un giorno ci ritroveremo ancora come prima, abbracciati come due fidanzatini… E tu, cucciolo mio, perdona se il tuo babbo avvolte si è arrabbiato… lo sai, che per tirarti su bravo e bello, tanto ha faticato… Agli amici vorrei dire tante cose, magari per farci anche due risate… uno spuntino, un buon bicchier di vino e via... a dirne tante, basta stare in compagnia !!! Oggi il mio pensiero va alla compagna della vita mia, a lei è dedicato il mio pensiero, colei che ha avuto la forza di sopportarmi e amarmi… compagna dolce, umile, straordinaria, luce nelle giornate buie, conforto nei momenti di difficoltà… Hai riempito la mia vita col tuo amore, e insieme abbiamo condiviso tutto : ansie, angosce, gioie e dolori, ma anche momenti belli, in allegria, dove i pensieri brutti, abbiam gettato via… Fisicamente non sono più accanto a te, ma sono certo che mi senti, mi ascolti, mi vedi, tenero amore mio... “ la mia mano unita per sempre nella tua “ A.S. A.S.venerdì, ottobre 23, 2009 |
![[ricordino+per+Teresa.gif]](http://1.bp.blogspot.com/_pas8p7yXcYU/SuESIQ14zkI/AAAAAAAACRA/gU86Dm7I8M0/s1600/ricordino%2Bper%2BTeresa.gif)
Non esistono parole sufficenti per esprimere la grande tristezza per la scomparsa di Eduardo. Una voce gentile e brillante. Una voce che ha rappresentato la nostra Terra per innumerevoli anni. Una voce che si e' spenta. Eduardo ha lasciato un vuoto incolmabile e non posso far altro che unirmi al dolore della cara Teresa e della sua famiglia, al dolore di tutti coloro che lo hanno conosciuto, ascoltato, amato e apprezzato da tutte le parti del mondo. Come la Sardegna sara' sempre nel mio cuore. Teresa, sara' difficile e anche se lontano, ti abbraccio e ti stringo forte. Per favore sii forte in questo difficile momento. Gli Angeli non muoiono mai. Con infinito affetto, Fabrizio Nostra cara Teresa, innanzi tutto ti chiedo scusa per questo ritardo, il fatto che da giorni non si aprì questa posta, quindi, per tutto il nostro Centro Sardo "Sardinia Insula" e mio personale, vogliamo esprimere le nostre più sentite condoglianze per la mancanza di tuo marito, che ben sappiamo quanto rappresenta nella tua vita famigliare pero riflessa anche alla comunità sarda. La fede cristiana sia un aiuto nel dolore, pero anche i valori umani siano il conforto e ricordo permanente. Ci permettiamo un abbraccio Maria Nieddu Giampietro Borghero Segretaria Presidente |
Ciao Eduardo ![]() |
È morto il 22 ottobre Raul Eduardo Aguirre, portastendardo e scorta di onore della Madonna di Bonaria e di Buenos Aires. Come un fulmine a ciel sereno la triste notizia della prematura e inaspettata morte di Eduardo Aguirre ha sconvolto dolorosamente familiari e amici, gli ascoltatori di Sardegna nel Cuore, la confraternita della Mercede e della Nuestra Señora de Buenos Aires, direttivi delle associazioni Italiane di Argentina, e quanti conoscevano quella serena giovialità, quella voglia di sorridere sempre, di dare una mano spontaneamente e generosamente. Raul Eduardo Aguirre era nato il 20 marzo 1937 a Mataderos, uno dei quartieri più tradizionali della città di Buenos Aires, i suoi genitori erano di origine basca; nel ‘65 conosce Teresa Fantasia, un'emigrata sarda originaria di Pattada. Si sposano il 31 ottobre del ’70, giorno in cui Teresa compie 29 anni. Nel ’75 nasce Juan Paolo. Eduardo, integrato nella famiglia Fantasia, si iscrive come socio e inizia frequentare e collaborare con il circolo sardo di Buenos Aires nel periodo 1992/95; Antonio e Teresa Fantasia integrano la commissione direttiva di Sardi Uniti di Buenos Aires; testimoni del silenzioso e prezioso lavoro che svolge Eduardo sono i soci che partecipano alle attività, agli appuntamenti della biblioteca, gli allievi dei corsi di lingua e cultura italiana e della scuola di ballo sardo e del gruppo folk sardo "Iknusa" organizzati da Teresa, il gruppo dei giovani con i quali organizzano e realizzano la Festa "Gioventù Sarda /FEDTALIA". Nel ‘92 Monsignor Ottorino Pietro Alberti in visita pastorale in Argentina vuole celebrare la messa per la comunità sarda presso la basilica situata nel quartiere Caballito a pochi isolati dalla sede del circolo sardo; la visita alla basilica per notificare al parroco Mercedario Epidio Orellano risulta una rivelazione per Teresa che aveva chiesto spesso perché i sardi non celebravano mai un santo patrono, come facevano le altre associazioni italiane delle altre regioni: scopre che detta bellissima basilica Santa Maria de Buenos Aires era stata costruita per onorare la Madonna di Bonaria Patrona Massima della Sardegna , la Madonna che aveva dato il nome alla città capitale dell’Argentina. Da quel momento Teresa affiancata da Eduardo prende a cuore la missione di partecipare alla celebrazione delle festività patronali indossando il costume sardo, diffondendo inoltre la devozione alla patrona della Sardegna e di Buenos Aires, ripristinando il gemellaggio tra Cagliari e Buenos Aires. Alla Madonna di Bonaria è consacrato il circolo Sardegna della città di Moreno da Monsignor Alberti nel novembre del '92, giorno della posa della prima pietra; Teresa già in veste di vicepresidente del circolo propone e ottiene l'approvazione della commissione direttiva di affiliarlo alla FACIA (Federazione delle Associazione Cattoliche Italiane di Argentina) con il nome "Associazione Sarda Madonna di Bonaria". Teresa ricama lo stendardo con l'immagine presa dal calendario dell’Eco di Bonaria, stendardo che entrambi gli sposi portano a tutte le processioni delle associazioni affiliate alla FACIA, tra le quali il pellegrinaggio italiano annuale al Santuario di Lujan e altre ricorrenze religiose e culturali. Il 12 agosto 1997 Eduardo e Teresa accompagnano come scorta di onore della Madonna di Bonaria il parroco Mercedario Carlos Gomez al palazzo del governo di Buenos Aires, dove ha luogo la cerimonia di intronizzazione di un’immagine della Madonna alla presenza del 1º capo di governo dottor Fernando de La Rual, il vice capo di gov, Dot Enrique Olivera e membri del gabinetto di governo della città. Sempre nel ‘97, a suggerimento del assessore alla Cultura del Dott. De La la Rua, il giornalista Germinal Noguez, si realizza il programma "Nuestra Señora de Buenos Aires visita los barrios de la ciudad", Eduardo e Teresa vestiti da sardi assieme a un gruppo di sardi del circolo Sardegna di Moreno , e dei membri della confraternita della mercede Padre Carlos Gomes e altri mercedari portano la storica immagine denominata "de las procesiones" in pellegrinaggio nei principali e più tradizionali quartieri di Buenos Aires: Mataderos, Belgrano Caballito, La Boca e nel centro storico. Eduardo era fotografo professionista; insieme a Teresa, rappresentando il circolo Sardegna di Moreno hanno scattato e presentato le fotografie per la mostra "La mirada de las colectividades" organizzata dalla direction generale de asuntos politico e istituzionali di Bs, As., che proponeva attraverso le foto scattate da membri delle diverse collettività straniere il rapporto di dette collettività con la città. Su Voce D'Italia del 16 dicembre del 2001 si legge: Particolare rilievo assumono le foto dell’associazione sarda Madonna di Bonaria, ci sono foto della Madonna di Cagliari che dà il nome alla città capitale dell’Argentina, del gemellaggio di entrambe città nel ‘68 e dell’intronizzazione della Madonna nel palazzo di governo, la storia della statua del porto e la protesta per le condizioni di abbandono della sacra e preziosa scultura e il richiamo a metterla ristrutturarla e riportarla di fronte al mare dove era stata collocata originariamente nel ‘68. Eduardo inoltre ha collaborato con Teresa nella produzione e realizzazione della trasmissione radiofonica Sardegna nel cuore in onda da oltre 11 anni e 10 mesi, guadagnandosi l’affetto degli ascoltatori. Molti quartieri e città dell’Argentina come ad esempio Resistencia (Chaco), Maciel (Santa Fe), Ciudad Alberti e Beriso (Bs.As) lo hanno visto sfilare accanto a Teresa indossando con orgoglio il costume sardo e portando lo stendardo della Madonna di Bonaria e/o la bandiera dei Quattro mori. Le ceneri di Raul Eduardo Aguirre riposano nella Basilica de Nuestra Señora de Buenos Aires Av Gaona esquina Espinosa, come è giusto che sia per chi è stato scorta di onore e portastendardo della Madonna di Bonaria e di Buenos Aires. ![]() Teresa Fantasia Juan Pablo Aguirre ringraziano sentitamente tutti gli amici vicini e lontani per il grande affetto, amicizia e vicinanza spirituale e morale ricevuta, e invitano alla cerimonia religiosa e Santa Messa che sarà celebrata nella suddetta Basilica giovedì 26 novembre alle 19. |
![]() di Teresa Fantasia (nella foto: Teresa Fantasia e Eduardo Aguirre) Come un fulmine a ciel sereno la triste notizia della prematura e inaspettata morte di Eduardo Aguirre ha sconvolto dolorosamente familiari e amici, gli ascoltatori di "Sardegna nel Cuore", la confraternita della Mercede e della Nuestra Señora de Buenos Aires, direttivi delle associazioni Italiane di Argentina e quanti conoscevano quella serena giovialità, quella voglia di sorridere sempre, di dare una mano spontanea e generosa. Raul Eduardo Aguirre nato il 20 marzo 1937 a Mataderos, uno dei quartieri più tradizionali della città di Buenos Aires, nel 1965 ha conosciuto Teresa Fantasia, un'emigrata sarda originaria di Pattada. Si sposano il 31 ottobre del 1970 giorno che Teresa compie 29 anni. Nel 1975 nasce Juan Paolo. Eduardo integrato alla Famiglia Fantasia, si iscrive come socio e inizia frequentare e collaborare con il circolo Sardo di Buenos Aires. Nel 92 la visita pastorale di Monsignor Otorino Pietro Alberti che vuole celebrare la messa per la Comunità Sarda presso la Basilica situata nel quartiere Caballito a pochi isolati della Sede del Circolo Sardo, risulta una rivelazione per Teresa che aveva chiesto spesso perché i sardi non celebravano mai un santo patrono, come facevano le altre associazioni italiane delle altre regioni: scopre che detta basilica era stata costruita per onorare alla Madonna che aveva dato il nome alla città capitale di Argentina! Santa Maria de Buenos Aires ,patrona Massima della Sardegna! Da quel momento Teresa affiancata da Eduardo, prende a cuore la missione di partecipare alla celebrazione delle Festività Patronale indossando il costume sardo, diffondendo inoltre la devozione alla Patrona della Sardegna e di Buenos Aires ripristinando il gemellaggio tra Cagliari e Buenos Aires. Alla Madonna di Bonaria è consacrato il circolo Sardegna della Città di Moreno. Il 12 agosto 1997 Eduardo e Teresa accompagnano il parroco mercedario Carlos Gomez al palazzo del governo di Buenos Aires alla cerimonia della realizzazione del programma "Nuestra Señora de Buenos Aires visita los barrios de la ciudad". Eduardo e Teresa vestiti di sardi assieme a un gruppo di sardi del circolo, e dei membri della confraternita e altri mercedari portano la storica immagine denominata "de las procesiones" in pelegrinaggio ai principali e più tradizionali quartieri di Buenos Aires. Eduardo inoltre ha collaborato Teresa nella produzione e realizzazione della trasmissione radiofonica "Sardegna nel cuore" in onda da oltre 11 anni, guadagnandosi l'affetto degli ascoltatori. Molti quartieri e città di Argentina come ad esempio Resistencia (Chaco) Maciel (Santa Fe) Ciudad Alberti e Beriso (Buenos Aires) lo hanno visto sfilare accanto a Teresa indossando con orgoglio il costume sardo e portando lo stendarto del Madonna di Bonaria. Le cenere di Raul Eduardo Aguirre riposano nella Basilica de Nuestra Señora de Buenos Aires, come è giusto che sia per chi è stato scorta di onore e portastendarto della Madonna di Bonaria e di Buenos Aires. |
