sabato, 02 febbraio 2008

Andrea Poddighe presenta Sogni

Domingo 20 gennaio 2008


Un caro saluto di cuore a tutti i nuovi amici di Sardegna nel cuore . Siete tanti ,davvero grazie dae coro per essere al ascolto .

De verdad estoy muy feliz ,recibi muchísimos mensajes de felicitaciones de nuevos amigos por las entrevistas a Andrea Podighe y a la cantante Argentina Mei Martinez , y muchisismos nuevos amigos más se han sumado hoy gracias a Mei ,a Andrea Podighe , a Máximo Zaccheddu ,a Gavina Manca a Quinto Moro a Simona mis amigos de myspace que han hecho un passaparola formidable , grazie di cuore a tutti ,


Una settimana di grande emozioni ! Abbiamo ricevuto due bellissimi regali , dalla Francia, da Parigi , Luigi Cossu mi ha inviato il cd originale e anche una cassetta , “Liugi Cossu canta un viaggio atraverso il tempo”. Es toda otra emoción tener el cd original ,tenia una vieja copia que me habia regalado en 1999 Don Paolino Fancello, el director de RadioPlanargia (Bosa) .

 

 

Grazie di cuore a Luigi en el sobre con el cd y el caset me puso una notita que dice así :

Cara Teresa ti mando il mio cd e una casetta . Tanti cari saluti dalla Francia, Luigi Cossu”.

Grazie di cuore tambien ad Andrea Podighe por este bellíssimo CD “ Sogni “ un joya, un album precioso con una bellisima presentacion y tambien ,como el mismo Andrea Poddighe habia prometido, con el cd llegó su libro “Come un Angelo nel sole , la mia storia” Parole emozioni musica di Andrea Poddighe e Luigi Murolo ,

La dedicatoria dice” Alla mia carísima amica Teresa con grande stima e rispeto

un grazie di cuore Andrea Podighe·.

Grazie Andrea ,bellissimo il libro ,mi sono conmossa leggendo la tua storia, ne parleremo dopo, adesso leggeró la prefazione de Luigi Murolo che mi é molto piaciuta.

 

Come un Angelo nel sole , la mia storia”

prefazione de Luigi Murolo

Questo libro nasce dell’ esigenza di ricordare chi siamo e da dove proveniamo.Chi siamo stati e ciò che vorremmo essere;dall’esigenza di spiegare come un sogno possa diventare realtà ,e come la realtà possa diventare emozione.

E’ questo il punto di partenza del nostro viaggio:un percorso a ritroso nella memoria che inizia nel 1978 in Sardegna,a Sassari,e che vede come protagonista Andrea Podighe e tutti coloro che hanno contribuito al suo successo artistico:il fratello Antonio Poddighe,Nando Esposito. Gianpaolo Conchedda, Pietro Fara,Gigi Camedda ,Gino Marielli e Andrea Parodi .


E’ questa la formazione del “Coro degli Angeli” che, mediante questa raccolta di testimonianze di amici,artisti e persone che hanno lavorato al loro fianco, vogliamo ricordare ripercorrendo le tappe che hanno portato il gruppo”Sole Nero” a diventare il “Coro degli Angeli” ,le cui note hanno echeggiato dal Madyson Square Garden di New York al Canada ,passando attraverso l’Unione Sovietica sino a portarsi ai confini di Samarcanda,per poi approdare,come é nell essenza del viaggio ,al punto di partenza da cui sono partiti,la nostra Sardegna. Luigi Murolo.


Este libro nace de la exigencia de recordar quienes somos y de donde provenimos,Que fiuimos y que querriamos ser. De la necesidad de explicar como un sueño puede convertirse en realidad y como la realidad puede convertirse en emoción.

Es este el punto de partida de nuestro viaje ,un recorrido al interno de la memoria que inicia en el 1978 en Sardegna ,en Sassari y che ve como protagonista a Andrea Poddighe y a todos los que han contribuido a su éxito artistico :su hermano Antonio Poddighe,Nando Esposito. Gianpaolo Conchedda, Pietro Fara,Giggi Camedda ,Gino Marielli e Andrea Parodi .


Esta es la formación del “Coro degli Angeli”(Coro de los Angeles) que, mediante esta recopilación de testimonios de amigos ,artistas y personas que trabajaron al lado de ellos, queremos recordar recorriendo la estapas que llevaron al grupo “Sole Nero”(Sol Negro) a transformarse en el “Coro degli Angeli,cuyas voces resonaron desde el “Madyson Square Garden de New York a Canada ,pasando através de la Unión Sovietica hasta llegar a los confines de Samarcanda, para atracar ,nuevamente en el punto de Partida donde iniciaron el viaje: Nuestra Sardegna

 .

1º tema musical Sogno Andrea y Alan Podighe




SOGNO

ANDREA PODDIGHE -ALAN PODIGHE

Sogno ancora quei momenti

Quanta luce intorno a te

E mi tendi le tue mani

E ti avicini a me


Quanto si bella non lo sai.

E con quanto sentimento

Si puo amare non lo so

Ma tu sei la vita mia

E non chiedo di più

Solo...non mi lasciare mai


Ma se il cuore scopia dentro

Tu non vedi quel che resta ormai

Nemmeno se li vuoi


Eppure quando ti stringevo

Sorridendo mi dicevi tu

non mi lasciare mai

non mi lasciare mai


Ora vivo nel ricordo

e mi chiedo come mai

si può ancora amare un mondo

anche se non ci sei

ma tu non mi lasciare mai

Solo...non mi lasciare mai


Ma se il cuore scopia dentro

Tu non vedi quel che resta ormai

Nemmeno se lo vuoi

Sorridendo mi dicevi tu

non mi lasciare mai

non mi lasciare mai




ANDREA PODDIGHE e LUIGI MUROLO
Come un angelo nel sole, Edizioni La Riflessione

Il romanzo autobiografico del leader del gruppo musicale Coro degli Angeli, Andrea Poddighe, dagli esordi all'incontro con Lucio Dalla e Renato Zero, il sodalizio con Gianni Morandi e Mogol, alle tournée in giro per il mondo. Un racconto carico di emozioni, che si alimenta delle note musicali dei cantautori italiani più noti e diventa emozionante e profondo nel tracciare il profilo di Andrea Parodi, la nascita dei Tazenda e l'amore infinito per Pina. Una raccolta di interviste gentilmente concesse da cantautori del calibro di Gianni Moranti, i Tazenda, sull'onda del successo del loro ultimo album, un contributo intimo e postumo di Andrea Parodi scritto dalla moglie Valentina, e ancora il contributo di tanti altri artisti e amici di Andrea Poddighe. Come un angelo nel sole, una porzione di scuola e storia musicale italiana.Andrea Poddighe, voce solista del gruppo sardo “Coro degli Angeli” ha scritto, insieme a Luigi Murolo, un libro biografia che i lettori possono acquistare nelle librerie isolane oppure online presso il sito della casa editrice www.lariflessione.com di Davide Zedda. Si tratta di un libro breve (73 pagine), ma intenso, decorato da molte fotografie che fissano e aiutano a descrivere i punti cardine della vita di questo artista passionale e nostalgico.
Il testo racconta, attraverso la tecnica del romanzo, le vicende personali del “piccolo” cantante sassarese ed il suo continuo, appassionato ed intrinseco legame con
la musica, definita da lui stesso “la cosa più importante della mia vita dopo Pina ed i miei figli”. Nell’intento degli autori il libro nasce dall’esigenza di sapere e ricordare chi siamo, da dove veniamo, cosa siamo stati e cosa vorremo essere. Con queste prospettive inizia il racconto che ha come protagonista Andrea Poddighe e tutte le persone che lo hanno accompagnato nel suo percorso artistico, prima fra tutti la moglie Pina, musa ispiratrice, che lo ha accompagnato fino al giorno della sua morte, avvenuta l’11 maggio 2002. Proprio per ricordare la compagna di sempre, Andrea ogni estate organizza il “Concerto per Pina” che si tiene a Sassari sin dal 2003, anno in cui ha partecipato Gianni Moranti. L’edizione 2007 ha avuto un pubblico straordinario (oltre 30.000 persone).

Tutto inizia nel 1978 in Sardegna, più precisamente a Sassari dove Poddighe insieme al fratello Antonio, Gigi Camedda, Gino Marielli, Andrea Parodi, Nando Esposito, Gianpaolo Conchedda e Pietro Fara formano i “Sole Nero”. Il racconto prosegue descrivendo le tappe che hanno portato questo gruppo a diventare, dopo l’incontro con Gianni Morandi e Mogol, il “Coro degli Angeli”. Con questo nome la band, accompagna Morandi in giro per il Mondo dal 1980 al 1983. Si esibiscono in Russia, in Ucraina, in Uzbekistan, in Canada, in Svizzera e a New York nello storico palco del Madison Square Garden per poi ritornare in Italia. Da quella formazione verranno fuori i Tazenda, ma Poddighe rimarrà il leader indiscusso del Coro. Tra il 1982 ed il 2004 la formazione sassarese, rimaneggiata in alcuni componenti, ha inciso quattro album ed un singolo intitolato “Io No!”. Il libro, inoltre, contiene un’intervista dove Gianni Morandi racconta quegli anni affianco dei ragazzi sardi e del suo “piccolo” grande amico Andrea Poddighe, tanto legato alla Sardegna e alla sua donna da aver dedicato la vita alla consacrazione del ricordo della sua compagna.

Il Coro degli Angeli nasce nel 1978 a Sassari, vi fanno parte Andrea Poddighe voce, Antonio Poddighe voce, Nando Esposito basso, Gianpaolo Conchedda batteria, Pietro Fara pianoforte e tastiere, Gigi Camedda voce e tastiere, Gino Marielli voce e chitarra e Andrea Parodi voce. Nel 1979 la band vince il concorso nazionale casa discografica RCA, col nome di “Sole Nero”. Subito dopo avviene l’incontro con Gianni Morandi, che vuole il gruppo sardo al suo fianco, dal 1980 sino al 1983, in tutte le sue tournée in Italia e all’estero. Nel 1981 intanto avviene l’incontro con Mogol, e su suo suggerimento Andra Poddighe cambia il nome del gruppo in “Coro degli Angeli”. In quel periodo il gruppo incide il primo album, intitolato “Canzoni di Mogol Battisti”, sotto la direzione di Mogol e la produzione di Gianni Morandi. Il disco riscuote un discreto successo a livello nazionale e nel 1982 il Coro partecipa ad “Azzurro 82” vincendo la manifestazione. Partecipano in seguito alla trasmissione “Tutti insieme” che va in onda sulla RAI. Ma alla fine 1983 i fratelli Poddighe vanno via dalla band che incide per la prima volta un disco in sardo dal titolo “Misterios”. Dopo questa esperienza il “Coro degli Angeli” si scioglie e dalle sue ceneri nascono i Tazenda. Nel 1990, sotto la direzione di Andrea Poddighe il resto del gruppo si ricompone e incide un nuovo album dal titolo “Sempre Battisti”. Un anno dopo arriva un nuovo album di brani inediti intitolato “Ma dove sei America”. Dopo questa esperienza il Coro degli Angeli si scioglie nuovamente. Nel 2003 Andrea Poddighe insieme al fratello Antonio e a Nando Esposito decide di rimettere in piedi il “Coro degli Angeli”. Nel 2004 il gruppo incide il singolo dal titolo “Io no!”, brano nel quale canta anche Gianni Morandi (recensione di Davide Longu).

 

Andrea Poddighe è la voce solista della band “Coro degli Angeli”. Nasce a Sassari il 30 Agosto del 1953, e a soli 17 anni forma la sua prima band. Si tratta di una cover band e l’idolo di Poddighe allora è Joe Cocker. La sua grande passione per il Rock ed il Blues, è equiparata all’interesse per i cori Gospel dai quali è affascinato sin da bambino. I cori saranno una caratteristica predominante delle band di cui fa parte. Nel 1979 insieme ad alcuni amici forma i “Sole Nero”, che nel 1981 diventano il “Coro degli Angeli”. Questa Rock Band viene giudicata la migliore in Europa a livello vocale, seconda nel mondo solo ai Manhattan Transfer. La moglie Pina è il suo grande amore. E’ la donna che, fino al giorno della sua morte ha sempre sostenuto Andrea in tutte le sue scelte artistiche.
Andrea sta attualmente preparando una tournée invernale con il ricostituito “Coro degli Angeli”. La nuova formazione, oltre ad Andrea e al figlio Alan, è composta da Matteo Pipia alla batteria, Graziano Fara alla chitarra, Lello Fois alle tastiere, Stefano Maltagliati al basso, le sorelle Gianna e Marcella Dettori (voce).

Luigi Murolo, giovane autore alla sua seconda pubblicazione (Lo scatolon di sabbia, La Riflessione, 2006) nato e cresciuto in Sardegna, nel 1981.

Come un angelo nel sole di ANDREA PODDIGHE e LUIGI MUROLO
Edizioni La Riflessione, 2007
,
www.lariflessione.com

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2º TEMA MUSICAL “CIAO A TE” ANDREA PODDIGHE


E se dovrai partire, cercando un posto per pensare e ripensare di star bene

Ma poi né riderai lasciando gli anni a ricordare e poi sognare dentro te


Ma ciao a te che te ne vai,

che non hai viaggi per partire e né valigie da disfare, per una storia che non va

ma pensa a me che resto qui

davanti a facce senza visi, ad inventare i miei sorrisi e pronto a dire non ce n’è

ma ciao a te.


Che non hai scelto mai panchine per pensare e ripensare di star bene

E buonanotte a te e buongiorno per domani e poi domani

Per tutto quello che verrà.


Ma ciao a te che te ne vai,

che non hai viaggi per partire e né valigie da disfare, per una storia che non va

ma pensa a me che resto qui

davanti a facce senza visi, ad inventare i miei sorrisi e pronto a dire non ce n’è

ma ciao a te che te ne vai con la pioggia sotto i piedi

a raccontare quel che avevi e quel che adesso non hai più


E poi ti cercherò portando fiori per tentare e ritentare di star bene

E buonanotte a te e buongiorno per domani e poi domani Per tutto quello che verrà.


Ma ciao a te che te ne vai,

che non hai viaggi per partire e né valigie da disfare, per una storia che non va

ma pensa a me che resto qui

davanti a facce senza visi, ad inventare i miei sorrisi e pronto a dire non ce n’è

ma ciao a te che te ne vai con la pioggia sotto i piedi

a raccontare quel che avevi e quel che adesso non hai più.

 

3º TEMA MUSICAL PENSIERI ANDREA PODDIGHE


I miei pensieri scavano e raggiungono in un istante quegli occhi tuoi quegli occhi tuoi

Dietro un velo di passioni tramontate tu non ci sei

Son sicuro vivi ancora dentro di me dentro di me dentro di me.

 

Ma tu intanto dove sei, cosa fai, ma tu resta con me si resta con me.


I miei pensieri tormentano se non sento il tuo respiro vicino a me vicino a me

Un addio senza neppure una ragione chissà perché

Ma il potere della passione rimane qua si ferma qua


Ma tu intanto dove sei, cosa fai, ma tu resta con me si resta con me.


I miei pensieri stremati ormai si abbandonano a un grande sogno

Insieme noi, da soli noi.

Sento ancora forte il tuo profumo sulla pelle,

il tuo corpo con il mio, il fuoco che si accende.


Tu intanto dove sei, cosa fai, ma tu resta con me si resta con me.

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ANDREA PODDIGHE

IN DIRETTA TELEFONICA DA SASSARI


TF Buongiorno Andrea!

AP Buon giorno a te, Teresa, e a tutti i radioascoltatori di “Radio Soberania”.

TF Grazie di cuore per il bellissimo cd “Sogni” e per il libro .

AP .Grazie a te Teresa. Sono contento che ti sia piaciuto tutto…Ti ringrazio per l’opportunitá che mi dai,per me é una cosa importantissima.


TF Leggendo il tuo libro ,la storia del “Coro degli Angeli”, pensavo quante cose ci siamo perduti noi emigrati . Io , ad esempio , se non fossi entrata nel tuo space e se non avessi ascoltato le tue canzoni , non avrei saputo nulla di te , della tua carriera . I tours importanti vengono programmati per il Nord America. Il Sud America é un po’ dimenticato dall’ Italia ! Siamo troppo lontani Andrea…


AP.Ma guarda, in Italia abbiamo avuto un discreto successo con il Coro degli Angeli ,però non abbiamo mai avuto il piacere di venire in Argentina . Magari con Gianni Morandi saremmo potuti anche venire…Mi dispiace ,é andata così…Vuol dire che verrò da solo con la mia Band!


TF Sarebbe bellissimo! Tornando al libro ,leggevo le testimonianze bellissime di tanti tuoi amici ,di tuo figlio Alan ; mi ha commosso specialmente la testimonianza di Valentina …Racconta che Andrea Parodi diceva che tu gli hai insegnato a cantare . Ammiro molto Andrea Parodi ;le canzoni dei Tazenda sono quelle che piú spesso metto in onda …Quindi sentir dire da Valentina che Andrea diceva che tu gli hai insegnato a cantare é una cosa bellissima

.


AP.I Tazenda facevano parte del Coro degli Angeli tutte e tre .E’stato molto bello ed emozionate anche per me sentirglierlo dire, al concerto per Pina 2006 ,io non mi aspettavo una cosa così. Quando l’ ho presentato ,ho detto: “Ed ora lascio a voi l’applauso finale : Andrea Parodi!”. La gente é esplosa , c’è stata un ‘ovazione di più di 25.000 mila persone ! Quando lui é entrato in scena mi sono venuti i brividi,anche perchè, ritrovarmi insieme a tutte e tre,i Tazenda con Andrea ,(sapevo già che Andrea era malato)… Lui prende il microfono e dice queste cose…Non me lo aspettavo davvero…Davanti a tutta quella gente… Mi ha emozionato talmente che i brividi mi hanno atravversato tutto il corpo. Anche adesso, nel raccontarlo, mi emoziono.


TF Andrea Parodi era molto riconoscente verso chi lo ha,in qualche modo, aiutato nella sua carriera artistica ,come te ad esempio…Era una persona molto umile, possedeva l’umiltá dei grandi .Questa è anche una delle cose che mi piace di te ,la tua umiltá e la tua generositá . Ti preoccupi delle persone … Mei , ad esempio , ti ammira e ti vuole un mondo di bene . Sicuramente é in ascolto. Bacio, Mei.

AP .Ciao Mei ,ciao.


TF C’é anche Gavina ,il nostro Quintomoro ,tanti amici in ascolto. Saranno contenti di sentirti, quindi un caro saluto a tutti.


AP Ciao Gavina, ciao Quintomoro…Guarda Teresa, io adesso voglio dire una cosa in diretta telefonica perché tutti sentano : sono orgoglioso di avere conosciuto una donna speciale come te ,grazie per tutto quanto fai per la Sardegna e per i Sardi,grazie.


TF ,Grazie a te, sei molto gentile . Tutto ciò che faccio, lo faccio con tanto amore e passione . Non sono una professionista ,quindi chiedo scusa per gli eventuali errori .

Vedi, qui ci sono tanti programmi radio italiani ma quasi nessuno parlava della Sardegna e certamente nessuno diffondeva musica sarda . Io amo la radio , sono cresciuta ascoltando la radio ,non c’era la TV né, ovviamente, Internet. Le famiglie di emigrati si riunivano attorno alla radio per ascoltare i programmi italiani ,però - come ho detto prima -, nessuno diffondeva musica sarda…E’ nato allora il mio sogno di realizzare una trasmissione dedicata alla mia terra .


AP .Io voglio dire solo una cosa : noi sardi siamo fieri di tutto quello fai per la Sardegna , questo io personalmente non lo dimenticheró mai.


TF Grazie… Ritorniamo al tuo libro . La tua storia d’ amore con Pina mi ha commosso . E’ una storia bellissima . Ce ne vuoi parlare?


AP Quando l’ ho conosciuta… Pina mi ha folgorato all’ istante! Che dire? Non si poteva pensare ad un flirt ,una storiella…Ho capito subito che era la donna della mia vita. Con lei ho visuto 27 anni splendidi,sempre emozionantissimi e pieni d’ amore. Non è una storie diversa da tantissime altre.

Solo che io ho capito che ero un uomo fortunato per aver conosciuto una donna speciale come lei,che mi é stata sempre vicina ,nelle mie fortune e sfortune e… quando trovi una donna del genere non puoi che considerarti un privilegiato. Poi, oltre tutto, lei era una donna bellissima ,io ero innamoratissimo e lei mi faceva sentire un re perché anche lei era molto innamorata..


TF E’ bellissimo sentirtelo dire . Un grande amore che è andato oltre la bellezza ,perché, come tu racconti nel libro ,quando era malata pesava 30 chili ma tu hai continuato ad amarla con la stessa intensità. Io so bene come rende le persone questa malattía ,perché purtroppo ho avuto due fratelli e una sorella deceduti a causa dello stesso male e sono, siamo stati tutti accanto a loro fino all’ ultimo,quindi capisco che cosa hai attraversato e ti ammiro anche per questo , per il tuo grande amore ,nonostante tutto: la malattìa , il dolore…E continui ad amarla e ad onorare la sua memoria con questi bellissimi concerti a lei dedicati.


AP.Si. Posso dirlo con molta serenità che vivo ancora per lei . Sono trascorsii 6 anni dalla sua scomparsa , mi manca tanto ,certo il il dolore è diminuito, però ho imparato a vivere con lei , così ,vado a trovarla tutti i giorni , guardo i suoi video, a casa sono circondate dalle sue foto ,quindi é accanto a me, sono felice , non é andata via… anche nella copertina del CD “Sogni” c’è lei vicino a me come un angelo. E’ la figura di un angelo. E poi tutte le mie canzoni sono ispirate e dedicate a lei.


TF Anche questa bellissima canzone in sassarese “T’attoppu in paradisu”

AP: Si, anche “T’attoppu in Paradisu”…Praticamente é quello che succederà anche a me…So che, prima o poi, la raggiungeró .

TF E’ bellissimo sentire dire queste cose ,sono emozionatissima.

AP Teresa, ti lascio continuare la trasmissione .

TF Si, ci sono i tuoi amici in line, ti mandano i saluti , voglio continuare a far conoscere il tuo album. Ascolteremo appunto “T’attoppu in paradisu”. Grazie, un abbraccio grandissimo.

AP:Un bacione a te a tutti. Un abbraccio all’ Argentina ,una terra alla quale mi sento molto legato.

TF Grazie Andrea! Speriamo di poterti averti qui presto.

 

 

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T’attoppu in Paradisu ANDREA PODIGHE


La sirinadda fazìa a la più bedda pupia,

v’ha l’occi che diamanti

Li peri biondi e più brillanti

Pa un amori sinzeru, nettu puriddu e lindu

So tant’anni chi soggu aisittendi

A la mudda mi soggu murendi.


Dammi la manu toia si tu mi la cunzedi

Pà saruddà un amiggu chi è andendi in Paradisu

A chi dananzi a Deu chiss’amiggu chi sogh’eu

T’ama sempri e s’è dizzisu

D’attuppatti in Paradisu.


Amori e vida mea, m’ha dittu bonassera

Ma no si ciamma più innommu gioventù

Candu m’abbaiddaba, chissà cosa pinsaba

Poi s’innanda e la veggu pignendi

Edda puru a la cùa è suffrendi.


Dammi la manu toja si tu mi la cunzedi

Pà saruddà un amiggu chi è andendi in Paradisu

A chi dananzi a Deu chiss’amiggu chi sogh’eu

T’ama sempri e s’è dizzisu

D’attuppatti in Paradisu.


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Comunicato dell Consolado Generale

  

Il Console Generale di Buenos Aires

18 gennaio 2008

NUOVO PIANO DI ASSISTENZA SANITARIA

Come opportunamente preannunciato nei mesi scorsi, a partire dal 1° gennaio 2008 i connazionali emigrati dall’Italia residenti in Argentina che versano in condizioni di comprovata indigenza potranno usufruire di un nuovo piano di copertura sanitaria integrale e gratuita fornito dall’impresa “Swiss Medical”, aggiudicataria di una apposita gara pubblica su scala nazionale bandita dall’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires sulla base delle indicazioni del Ministero degli Affari Esteri.

Tale nuovo piano di assistenza sanitaria sostituisce le forme di assistenza sanitaria precedentemente erogate dai vari Uffici consolari in Argentina attraverso strutture individuate su base circoscrizionale (per esempio per i connazionali residenti a Buenos Aires, attraverso l’Ospedale Italiano di questa città) e si propone di assicurare un sistema sanitario su base nazionale ossia uniforme per tutti i connazionali indigenti residenti in Argentina, al fine di garantire parità di trattamento ed un migliore utilizzo delle risorse finanziarie disponibili.

A tal fine, il 21 dicembre scorso questo Consolato Generale di Buenos Aires ha indirizzato una lettera personale ad ognuno dei connazionali registrati presso l’Ufficio Assistenza di questo Ufficio Consolare che presentano i requisiti sopra indicati (nati in Italia, tuttora cittadini italiani ed in condizioni di comprovata indigenza) fornendo i dettagli del nuovo sistema ed inviando l’apposita credenziale personale della “Swiss Medical” per poter usufruire i servizi sanitari in questione nelle strutture appositamente individuate.


I connazionali residenti in questa circoscrizione consolare che non avessero ricevuto tale lettera ed usufruivano già della assistenza dell’Ospedale Italiano possono rivolgersi all’Ufficio Assistenza del Consolato Generale da lunedì a venerdì, escluso il mercoledì, dalle ore 7.30 alle ore 11.00, per le opportune pratiche di inserimento nel piano in parola o contattare direttamente la società “Swiss Medical” (che possiede l’elenco completo dei beneficiari del nuovo piano di assistenza) al numero telefonico verde 0810-444-7700 per segnalare tale disguido e comunque poter usufruire delle opportune prestazioni sanitarie d’urgenza.


Coloro invece che, sempre in possesso dei requisiti sopra elencati e non fossero stati tra i beneficiari del precedente piano di assistenza di questo Consolato Generale attraverso l’Ospedale Italiano, sono invitati a contattare l’Ufficio Assistenza del Consolato Generale da lunedì a venerdì escluso il mercoledì dalle ore 7.30 alle ore 11.00, per le opportune pratiche di registrazione ed inserimento negli elenchi della “Swiss Medical”.


 

Il Console Generale

(Giancarlo M. Curcio)


Profesorado de Lengua y Cultura Italiana

Título Oficial

   Abierta la Inscripción para el Curso de Ingreso 2008

El creciente interés por el estudio de la lengua italiana determina la necesidad de contar con un mayor número de docentes capacitados

 El Profesorado tiene como objetivo formar graduados con sólida formación teórica y práctica, capacitados para trabajar en diversos contextos educativos, capaces de investigar y reflexionar sobre su práctica profesional y abiertos a innovaciones y cambios.

Otorga el título de Profesor de Lengua y Cultura Italiana (Título oficial Res. 372/02) Habilita en la enseñanza pública y privada para los niveles primario, secundario y terciario. Importate salida laboral en todas las escuelas de la Ciudad de Buenos Aires que dictan Italiano como asignatura curricular.

Permite realizar cursos de postgrado en Argentina y en Italia

Beneficios para los alumnos: Biblioteca, Mediateca, Becas internas, obsequios de libros, descuentos en librería, pasantías en la Institución, actividades culturales y Becas de Estudio en ItaliaConsultar el Plan de Estudios en www.isda.edu.ar

 

TERZO FESTIVAL-2000

Ultimo tema musical Quintomoro
Parole, musica, voce: Gianluca Cotza, meglio noto come

Quintomoro
Torra!
Chitarra: Davide Guiso Tastiere: Luciano Pigliaru


QUINTOMORO
Parole e musica di Gianluca Cotza

La nostra storia insegna che una certa diffidenza
Previene molti mali, tra i quali l'arroganza
Dei popoli invadenti che ci hanno calpestato,
Stroncandoci il futuro, fottendoci il passato.

Ma adesso, pero', basta! Noi ve lo gridiamo in coro:
Attenti, prepotenti, arriva il Quintomoro !

L'hanno sfruttata tutti,quest'isola a noi cara...
Succhiando tutto il nettare, lasciandola piu' amara.
Dai punici ai fenici, da Cartagine ai romani,
Uno solo, l'obiettivo: rubare a piene mani !

Ci avete ucciso i figli, per rubarci un pugno d'oro...
Restituirete tutto,quando arriva il Quintomoro !

Ci ricordiamo ancora, con rabbia e molto sdegno
I soprusi che subimmo, da un ipocrita " regno "
Che il deserto ci ha lasciato, per rubarci "un po' di legna",
Ora ci dicono, schifati: "E' secca e brucia, la Sardegna!"

E la lasciano bruciare, aspettano che muoia,
Nascosti da uno stemma...lo stemma dei Savoja!

La storia piu'recente e' ancor piu' dolorosa:
Siamo in balia crescente di una crisi spaventosa...
Tra vecchi gia' segnati da un passato troppo duro,
E giovani che vedono il grigio nel futuro.

No, non dateci promesse, ma dateci lavoro!
O ci pensera' lo stato, o ci pensa il Quintomoro!

E gli uomini che rubano altri uomini e i bambini,
Sporcando il nostro onore, per un pugno di quattrini...
Ma chissa' se forse, un giorno, riusciranno mai a capire ?
Che son uomini da niente, "balentes" da due lire.

Ma d'ora in poi il riscatto, si, lo pagheranno loro:
Senza rate e senza sconti, ma col sangue, al Quintomoro!

E i nuovi signorotti, con le loro facce toste,
Col catrame e col cemento, ci deturpano le coste...
Ma una colata immensa, prima o poi li uccidera'
A cura dell' impresa "Quintomoroesse-pi-a ! "

Ci hanno venduto fumo, mentre l'arrosto lo mangiano loro
Ma e' finita, la cuccagna, sta arrivando il Quintomoro!

Se il popolo si unisce, se il popolo si impegna,
Qualcosa si puo' fare, per salvare la Sardegna...

Ma adesso, devo andare: io ho gia' fatto il mio lavoro...
...Sbrigatevela voi, non aspettate il Quintomoro


QUINTUMORU
Parole e musica di Gianluca Cotza

Grammatica e ortografia del
"Ditzionariu de sa Limba e cultura sarda",
Mario Puddu,Condaghes 2000

S'istòria chi eus connotu narat a scrammentai
Ca s'acacigadori, tanti, no càmbiat mai:
Funti totus ugualis, is chi s'ant'istrecau,
S'anti segaus is cambas po crasi che in passau.

Est'ora e dh'acabbai, totus impari, in coru:
Labai, brafantis malus, ca benit Cuintumoru !

Sa terra mama nostra totus dh'ant'isfrutada,
Dh'anti suciau su meli e fata marigosa,
De Cartàgini a Roma,totus sa propiu cosa:
Furendisì su pani s'anti lassau su feli !

Est'ora e dh'acabbai totus impari, in coru:
Labai, brafantis malus, ca benit Cuintumoru !

Tenit tastu 'e felenu su dannu chi s'at fatu
Su Regnu "sardu"- allenu, domìnius de ònnia scera
Marcaus a ditadura o a "demogratzia",
Anti fatu a galera su celu 'e terra mia !

S'anti abbruxau su logu, e spratziu su "tesoru"
Gei si dh'ant'a torrai, candu benit Cuintumoru !

S'istòria, in dì de oi, est dolorosa meda
C'a nosu, po papai, tocat andai in galera…
Is bècius funt'istracus ca su passau fiat duru;
Po sa gioventud'e oi niedhu meda est, su futuru !

No si torreis a nài po chini depeus votai:
Preguntaus isceti pani, sceti de traballai !

Sa "baronìa" de oi no est meda diferenti:
Fuedhant'e dinai, po imbodhicai sa genti…
Su populu, abbramiu, po unu sodhu est cuntentu:
De aici funti prenas is ribbas de ciumentu !

Atru che afferra-afferra, est, su chi funti fendi !
Spaciara est, sa festa…Cuintumoru est arribbendi !

Marraus su disisperu, chi est semini, est frutu
Ma s'ortu 'e s'arrenegu de sànguini est brutu:
Mancus si connosceus, ghetaus a ponni fogu
A ndi furai sa genti, maladixendi custu logu !

Est'ora 'e dh'acabbai totus impari, in coru:
Est ora di èssi genti, e fai a Cuintumoru !

Candu sa genti meda est unia coment'e fradis
Cun ganas de lotai, po sa pròpia dignidadi…
S'ispera est cosa fata, si prènidi su coru,
Sardigna in libbertadi: est custu, Cuintumoru !

 

 All’anagrafe c’è scritto Gianluca Cotza, ma ormai per tutti sono Quintomoro, spesso anche solo “Quinto”. Nato e cresciuto in terra piemontese da genitori sardi emigrati dal Sulcis, ho sempre vissuto molto intensamente quello strano, profondo sentimento che si può soltanto provare a descrivere, senza mai riuscirci a fondo, e che in una sola parola si potrebbe definire “Sardità”. Amore per le proprie radici, per la storia, la musica, la cultura, la lingua, le tradizioni di un’isola che è davvero un piccolo, ineguagliabile, magico continente .

Ulteriori notizie e curiosità, oltre che i testi delle canzoni e molte foto, li potete trovare sul mio

 



Bravo GianLuca gracias por esta canción ,me encantó .Mei tambien te manda un mensaje “Bravo quintomoro” y Gavina Manca y Marco tambien te saludan , bueno y yo espero tenerlo un dia aquí como invitado ,Che dici quintomoro? Ti va di racontarci la tua storia tuo proggetti? Quando tu vuoi con piacere solo fammi sapere una domenica che sie disponibile

.Espero que les haya gustado la trasmisión y hayan disfrutado de tan bella musica.

Teresa Fantasia


 

 

1

Chi sono

Utente: fantasiasarda
Nome: Teresa Fantasia
So nàschida in Pattada,comente babu chi si narant Nanneddu Fantasia , imbetzes mama Toiedda Zazzu est nàschida in Bantina. Semus arribados in Arzentina su 31 de Nadale de su 1948. Sa familìa mea fimus in 9, eo chi so sa 4ª fiza e tenia tando 7 annos, babbu, mamma,3 frades e 3 sorres meas. In sa mantessi nae bi fiant tzios meos cun sos fizos issoro, tottu minoreddos, e àteros zòvanos sardos.e zente de onzi parte de su mundu. Su primu tempos biviamus i sa zittade nada Castelar inie es nada sa sorre minore Silvia Irene ,Babbu ha fattu sa domo in sa zitade Moreno sa bidda in ue bibent sardos meda e como totta sa famìlia mea, formada dae una setantina de pessones intre babbos, fizos e nepodes. Sono natta a Pattada prov.Sassari come papá , Giovanni Fantasia ,invece mamma ,Maria Antonia Zazzu era di Bantine. Siamo sbarcati in Argentina il 31 dicembre del 1948 ,la mia famiglia era composta di 9 membri Babbo mamma ,tre fratelli e tre sorelle ,ed io che sono la 4ª , avevo 7 anni . Nella stessa nave(Santa Cruz) con noi sono venuti nostri zii Antoni Zazzu e Peppina Me con loro due piccoli figli ,e gente di ogni parte del mondo. Abitavamo a Castelar dove é nata un altra sorella, Silvia Irene e dopo 7 anni ci siamo stabiliti in cittá di Moreno dove ci sono molte famiglie sarde.La nostra famiglia attualmente è composta da una settantina di persone tra padri madri ,figli/e ,nipoti e pronipoti.

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