venerdì, 16 novembre 2007

 


SARDEGNA NEL CUORE

AM 890 Radio Soberanía

domenica dalle ore 8 alle 9 ora Argentina ( dalle12 alle 13, ora italiana)


on line in diretta
www.am890radiosoberania.com.ar

Direttrice e conduttrice Teresa Fantasia. Produzione Eduardo Aguirre


Dedicato a gli emigrati sardi che ricordano la Terra Natia con amore e nostalgía

e ai figli e discendenti che vogliono recuperare l’identitá e le radici” ,a tutti gli amici che amano la Sardegna

Tematica: Informazione ,notizie, interviste ,Informazione Istituzionale alla Comunitá : Ambasciata d’italia , Consolati,COMITES,Federazioni e Associazioni.

Rubriche : Conoscere la Sardegna viaggio immaginario provincia per provincia ,paese a paese ,Territorio ,Storia, Sagre, Artigianato Tradizioni e Gastronomia .Musica : musica Sarda antica e moderna in esclusiva.L’angolo della poesia ,Poesia in Limba Sarda .Poesia in Italiano e spagnolo .La posta letere degli ascoltatori ,La Sardegna ospita l’Italia l’angolo italiano . Lingue Italiano .Spagnolo Sardo


Puntata 29 ottobre 2007


En Italia Entra in vigore l'ora legale: alle 3 orologi indietro di 60 minuti


Entra in vigore l'ora legale. Stanotte le lancette dell’ orologio sono andate indietro di un'ora alle 3 . L'ora legale verrà ripristinata il 30 marzo 2008.

In Argentina non vige l’ora legale quindi speriamo che i nostri ascoltatori europei l’ abbiamo ricordato e siano in ascolto.

Oggi in Argentina ci sono le votazioni . E’ una bella giornata di sole . Auguriamo una giornata serena e democrática .


Comunicado de prensa

PENSIONI ALL’ESTERO

All’Inps, incontro tra i coordinatori esteri del patronato Acli e Icbpi

 ROMA - Incontro tra i coordinatori esteri del patronato Acli e Icbpi (Istituto Centrale Banche Popolari Italiane).

Durante l’incontro, avvenuto presso la Direzione Generale dell’Inps a Roma, lo scorso 25 ottobre, i coordinatori esteri del Patronato Acli hanno avuto modo di incontrare Paolo Raffone, responsabile dell’ICBPI (Istituto Centrale Banche Popolari Italiane), sul nuovo sistema di pagamento pensioni all’estero.

L’incontro è stato introdotto dal direttore generale del Patronato Acli Damiano Bettoni, che ha ricordato quanto l’avvio della nuova procedura sia stato mal gestito creando disagi e disservizi gravi a cui si è potuto porre rimedio solo grazie all’intervento dei Patronati e all’impegno diretto del direttore generale dell’Inps , Vittorio Crecco, che insieme hanno proceduto alla creazione di un tavolo tecnico di confronto tra Patronati e Inps.

A questo proposito, è intervenuta Annalisa Guidotti - responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne dell’Istituto previdenziale – che ha riconosciuto alcune disattenzioni nel processo comunicativo con i cittadini italiani residenti all’esterno, manifestando al contempo la volontà dell’Inps di intervenire su questo versante, improntando le comunicazioni future non solo alla completezza delle informazioni, ma anche alla loro chiarezza, comprensibilità e semplicità. In ciò, Annalisa Guidotti ha chiesto il contributo e i suggerimenti dei coordinatori del Patronato Acli presenti all’incontro.

Paolo Raffone, dopo aver ripercorso le tappe che hanno portato il suo Istituto a gestire l’intero pagamento delle pensioni all’estero, ha apertamente dichiarato la propria soddisfazione per il contributo ricevuto dalle sedi estere del Patronato Acli , sia per quanto riguarda le segnalazioni di inadempienza che per le soluzioni proposte.

L’Icbpi – ha affermato Raffone - ha messo in campo un impegno straordinario per far fronte alle richieste dei pensionati all’estero, abituati a ricevere la loro pensione con il vecchio sistema. Passare ad una riscossione prevalentemente effettuata con accredito in conto corrente è stata una novità e sicuramente ha creato disagi. Indirizzi qualche volta sbagliati, riferimenti bancari non corretti, assegni ritornati al mittente sono alcuni esempi di quanto è avvenuto. Ma l’obiettivo finale che sottintende l’operazione Inps va verso la massima trasparenza, la facilità e la certezza della riscossione. Si è trattato – ha detto in conclusione Baffone – di un percorso obbligato, per il quale il contributo del Patronato Acli è stato fondamentale, ma non ancora concluso che presenta ancora molte situazioni difficili.

I coordinatori hanno quindi esposto le problematiche esistenti nei loro Paesi di residenza. Molte le situazioni comuni, tra le quali senz’altro l’importo delle commissioni applicate nel cambio dell’assegno – su cui Paolo Raffone ha manifestato la disponibilità dell’Icbpi a trovare positiva soluzione – e la scarsa diffusione territoriale delle banche delegate al pagamento. Certezza dei pagamenti nei giorni stabiliti, certezza del cambio effettuato e certezza dell’importo della pensione -difficilmente rilevabile dalle ricevute fornite da alcune banche locali – sono le questioni concrete messe in campo.

All’incontro erano presenti anche il dott. Marchi, dirigente centrale dell’Inps responsabile dell’auditing, e il dott. Ponticelli, vicedirettore vicario dell’Ufficio Convenzioni Internazionali, incaricati di seguire i lavori per conto del direttore generale Vittorio Crecco. Ponticelli ha confermato la massima disponibilità dell’Istituto a lavorare in sinergia con i Patronati, fornendo inoltre informazioni sullo sviluppo di nuove procedure per migliorare il dialogo telematico tra Inps e Patronati.

In conclusione, Damiano Bettoni ha rinnovato l’impegno del Patronato Acli ad intervenire positivamente nelle problematiche che sempre si generano nelle fasi di cambiamento e transizione, pur ribadendo il ruolo e la responsabilità di rappresentare i pensionati e i loro diritti. (Inform) .

De corazón esperamos que todo esto se cumpla por el bien de nuestros connazionales pensionados y que no hayan más problemas con el pago de las pensiones.





Un Grazie di Cuore a Franca Masu , nos envió sus ultimos CD :Alghimia y Aquamare

de Franca Masu, en el librito que acompaña el CD leemos : LUIS LIACHIl mare possiede voci. E Franca Masu ne è una molto speciale. Sono odori, colori, salsedini… tutte cose che si hanno o non si hanno,e Franca le possiede. Tutte.Quando l’ho sentita per prima volta mi ha catturato con tanta forza che ho manipolato il vento,il mare e la sorte,perché mi portasero fino a casa sua. alla sua Alghero. Ho scoperto affascinato l’armonía della sua voce con il mare che la circonda,del suo corpo con il porto che la accoglie e dei suoi occhi con la finestra da cui vede e sogna il mondo .Adesso ,pochi anni dopo ,i vecchi oracoli di Capo Caccia,mi hanno detto che FrancaMasu ha ormeggiato un nuovo vascello che porta il nome Aquamare e ci invita al viaggio.Non mi imprta dove mi porti la rotta ,io ci salgo,incontriamoci..”

PAOLO FRESU"La voce di Franca Masu affonda le sue radici nella monodia del matriarcale canto sardo come è stato nel passato per Maria Carta e come è oggi per Elena Ledda.É la voce della donna mediterranea la sua .Voce che racconta di sole, di mare, di genti .Navigando per i mari di negocios dell’ossidiana di Tharros o traversando la luminosa figura di Eleonora d’ Arborea fino alle bodas aragonesi e catalane é la voce femminile,dagli albori della civiltà,a renderci l’emozione e la storia . Suono mistico e pregnante quanto quella guturalità maschile che testimonia la poesia più cruda e selvaggia. Aquamare non poteva essere un titolo più appropriato per questo riuscito lavoro discografico.Perchè coglie l’aspetto più intimo del mondo femminile e di un’ isola., la Sardegna, posta nel cuore dei mari ,l’intimità riservata e dignitosa che è della Dea Madre mediterranea così amata e scolpita delicatamente sui marmi ccarezzati da Costantino Nivola . Acqua,cielo,nuvole e stelle sono stimoli preziosi per scegliere nella conteporaneità odierna il silezio racchiuso negli occhi , tra un giorno e il suo respiro .Questo recita la poetica di Franca Masu e “Canzone per te” di Bacalov ed Endrigo , é un cammeo di rara poesia .Una falesia incastonata nel blu topazio dell’ abisso"

CARLES DUARTE "AQUAMARE" è il gusto e il rimpianto di esistere, il desiderio dell'onda, la lacrima del tempo,ed è una mapa dei mari che Franca ,con la sua voce generosa di lce e di vita ,riunisce ad Alghero . Sono di Alfonsina Storni ,la poetessa argentina che ricorda con emozione la canzone "Alfonsina y el mar" ,questi versi “La carezza esce dalle mie dita senza un perchè.”." Così è Franca Masu ,di una tenerezza autentica e antica,essenziale come Aquamare”



Alfonsina y el mar 
  Ariel Ramirez /Félix Luna

Canta FRANCA MASU


Por la blanda arena que lame el mar 
Su pequeña huella no vuelve mas, 
Un sendero solo de pena y silencio llego 
Hasta el agua profunda, 
Un sendero solo de penas mudas llego 
Hasta la espuma. 
  
Sabe dios que angustia te acompaño 
Que dolores viejos callo tu voz 
Para recostarte arrullada en el canto 
De las caracolas marinas 
La cancion que canta en el fondo o
scuro del mar 
La caracola. 
  


Te vas alfonsina con tu soledad 
Que poemas nuevos fuiste a buscar ...? 
Una voz antigua de viento y de sal 
Te requiebra el alma y la esta llevando 
Y te vas hacia alla como en sueños, 
Dormida, alfonsina, vestida de mar ... 



Cinco sirenitas te llevaran 
Por caminos de algas y de coral 
Y fosforecentes caballos marinos haran 
Una ronda a tu lado 
Y los habitantes del agua van a jugar 
Pronto a tu lado. 
  
Bajame la lampara un poco mas 
Dejame que duerma nodriza en paz 
Y si llama el no le digas que estoy 
Dile que alfonsina no vuelve ... 
Y si llama el no le digas nunca que estoy, 
Di que me he ido ... 
  
Te vas alfonsina con tu soledad 
Que poemas nuevos fuiste a buscar ...? 
Una voz antigua de viento y de sal 
Te requiebra el alma y la esta llevando 
Y te vas hacia allá como en sueños, 
Dormida, alfonsina, vestida de mar ... 

Per la soffice sabbia lambita dal mare
la sua piccola orma non torna mai
e un sentiero solitario di pena e silenzio è giunto
sino all'acqua profonda
e un sentiero solitario di pura pena è giunto
sino alla spuma

Dio sa quale angustia ti ha accompagnata
che antico dolore ha spento la tua voce
per addormentarti cullata dal canto
delle conchiglie marine
la canzone che canta nel profondo oscuro mare
la conchiglia

Te ne vai Alfonsina con la tua solitudine
quali nuove poesie sei andata a cercare?
E una voce antica di vento e di mare
ti lacera l'anima
e sta là chiamando
e tu fin là vai, come in sogno
Alfonsina dormiente, vestita di mare

Cinque sirene ti condurranno
lungo il cammino di alghe e coralli
e fosforescenti cavallucci marini faranno
una ronda al tuo lato.
E gli abitanti dell'acqua ti nuoteranno
subito al lato

Abbassami un po' di più la luce
lasciami dormire in pace, tatina mia
e se chiama non dirgli che ci sono,
digli che Alfonsina non torna,
e se chiama non dirgli mai che ci sono
digli che me ne stò andando.

Te ne vai Alfonsina con la tua solitudine
Quali nuove poesie sei andata a cercare?
E una voce antica di vento e di mare
ti lacera l'anima
e sta là chiamando
e tu vai, fin là, come in sogno
Alfonsina addormentata, vestita di mare.

Y es la mismísima Franca quien me escribe :


Carissima Teresa,

  non sai quanto ti ho pensato in queste due settimane...un po’ mi chiedevo se ti fossero arrivati i cd e un po’ perchè ti voglio dire che ho realizzato il mio sogno nel cassetto... Ho inciso finalmente il cd di Tango!!!!!

Credo che sia un bellissimo lavoro, siamo tutti soddisfatti io, i musicisti, i tecnici del suono....insomma spero che per i primi del 2008 si possa già distribuire e spero che possa avere un riconoscimento anche da voi...

Credimi, Teresa, desidero venire a BuenosAires come niente altro al mondo, non so cosa mi ha preso...ma sento questo filo che si sta allungando sempre di più.....che mi chiama..devo riuscire ad organizzarmi.Più volte, mentre registravo i brani, ho pianto...

 

Quando sarò pronta tu mi indicherai in quale hotel prenotare...così ci potremo conoscere..

Mi commuove molto l'idea che qualcuno lì da voi possa sentire quello che ho fatto in omaggio alla vostra terra, e per questo ti mando questa Naranjo en flor,che ho scelto come brano che aprirà il cd.

Puoi trasmetterla se vuoi, così vediamo un po’ le reazioni della gente...

Te la dedico tutta col cuore che batte pensando che c'è qualcosa che mi chiama in terra di Argentina...

Abbraccia tutti i Sardi che ti ascoltano...da qui, da questa parte del mare....lontano...

Un bacio fortissimo

a presto...promesso...

Franca Masu”

Sent: Sunday, October 28, 2007 11:07 AM

 

Franca canta questa volta  in sardo un altra  bellissima canzone:"Sa mama 'e s'abba"

"la mamma del acqua"

Agradecimiento

Estimados, directores

   les agradecemos profundamente vuestra participación y cobertura periodística de

la Conferencia  "Cooperación entre Italia y Argentina en el Campo Espacial" .

A los que no han podido concurrir pero enviaron un reemplazante o colaboraron difundiéndolo, también les agradecemos enormemente. 

Para todos, se envía una breve reseña del evento:

 El panel de oradores de la Conferencia "Cooperación entre Italia y Argentina en el Campo Espacial" estuvo conformado por el Señor Embajador de Italia en Argentina, Stefano Ronca, el Dr. Conrado Varotto, Director Ejecutivo de la CONAE, el Dr. Fernando R. Colomb, PI del Proyecto SAC-D/Aquarius y miembro del Directorio de CONAE, la Dra. Laura Frulla, PI del Proyecto SAOCOM y del SIASGE y el Sen. Luigi Pallaro, Presidente de esta Cámara. 


Durante el desarrollo de la conferencia se hizo hincapiè en que los proyectos mencionados en la misma son considerados POLITICA DE ESTADO por parte de ambos Países.

El público presente admiró la exposición apasionada que realizó el Dr. Varotto, muy clara en sus conceptos, muy didáctica, logrando que el auditorio se involucrara con atención y participara co n preguntas y reflexiones al final. Conrado Varotto resaltó además, que la CONAE está especialmente atenta a los proyectos de formación con jóvenes y niños.   

 

El Senador Luigi Pallaro presentó el acto con la idea que sigue: 

 Recientemente la comisión nacional de actividades espaciales y la agencia espacial italiana han firmado un acuerdo de colaboración relativo a un sistema satelital que le permitirá a la argentina acceder a información para prevenir y monitorear posibles emergencias ambientales y climáticas.    

Se trata del proyecto de cooperación más importante dentro del sector científico al vértice en el ámbito internacional. Y cerró la Conferencia agradeciendo la participación de todos.

 Cordiales saludos,

 Fabiana Peña Segreteria CCI Repubblica Argentina


"Cooperación entre Italia y Argentina en el Campo Espacial" .

Le relazioni tra Italia e Argentina nel settore spaziale si fondano sull’accordo inter-governativo per la Ricerca e l’Utilizzazione dello spazio extra-atmosferico a fini pacifici, firmato nel 1992. Su questa base ASI e Agenzia Spaziale Argentina,CONAE , negli ultimi anni, hanno intensificato i rapporti, in particolare, nel campo dell’osservazione della terra per la prevenzione e la gestione dei grandi rischi e dei disastri naturali.
Nel luglio 2005, ASI e CONAE hanno firmato un importante accordo per la realizzazione di un Sistema Italo-Argentino di Satelliti per la Gestione delle Emergenze (SIASGE), sistema unico al mondo, che vede l’integrazione delle due costellazioni satellitari radar, quella Italiana in banda X di COSMO-SkyMed, e quella Argentina in banda L di SAOCOM. Nel maggio 2006, ASI e CONAE hanno sottoscritto una promettente Dichiarazione di Intenti per l’espansione nell’ dell’Istituto di Alti Studi Spaziali ‘Mario Gulich’ di Cordoba, dedicato alla formazione di esperti in applicazioni spaziali di dati telerilevati.
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El Sistema SIASGE es un proyecto de cooperación entre la República Argentina y la República Italiana, a través de sus respectivas agencias espaciales, CONAE y ASI, que involucra la conformación de una constelación de satélites de gran envergadura con tecnología de radar de última generación, un amplio programa de capacitación de usuarios de información satelital y el desarrollo de herramientas informáticas y redes de transmisión de datos espaciales.

Esta tecnología permitirá acceder a información vital para prevenir, monitorear, mitigar y evaluar desastres naturales y antropogénicos tales como incendios, inundaciones, huracanes, aludes, derrames de petróleo, plagas agrícolas, desertización, sequías y terremotos. Los datos también se utilizarán para monitoreo de obras públicas, de cosechas, de recursos forestales y marinos; para la explotación del suelo; topografía y apoyo a actividades judiciales y de seguros. Es asimismo particularmente apto para la determinación de humedad del suelo.

El segmento espacial del SIASGE está compuesto por una constelación de 6 satélites: 4 pertenecientes a la misión COSMO/Skymed de Italia y 2 a la misión SAOCOM de Argentina. Los satélites llevan a bordo instrumentos de radar de apertura sintética (SAR), que al trabajar en el rango de las microondas permiten realizar observaciones en todas las condiciones climáticas (aún a través de las nubes), e independientemente de la presencia de la luz solar. Estas características son

fundamentales para la aplicación de los datos de estos satélites ante situaciones de emergencias ambientales, en las cuales las condiciones climáticas suelen resultar un impedimento cuando se trabaja con imágenes ópticas.

Una característica importante de este Sistema, que lo distingue de los sistemas actualmente disponibles y planeados para el futuro en el mercado internacional, consiste en la combinación de datos obtenidos en Banda L (SAOCOM) y Banda X (COSMO/Skymed). La sinergia entre los datos de ambas misiones producirá información de valor agregado muy superior al que se obtendría operando las misiones por separado. Cabe destacar que el radar de la misión SAOCOM, que opera en Banda-L y es enteramente polarimétrico, es el único de estas características que prevé una continuidad en el tiempo, acorde al Plan Espacial Nacional.

La segunda característica única del SIASGE, que además lo define como un sistema ideal para la prevención y el monitoreo de emergencias, es el período de revisita, es decir, la cantidad de tiempo que debe transcurrir para que el satélite pueda volver a observar un mismo punto. Debido a que los

6 satélites se encuentran ubicados en órbitas polares a la misma altura, en distintos planos orbitales, el conjunto funciona como un instrumento con un enorme ancho de visión sobre la tierra. Esto permite un monitoreo en tiempo casi real, ya que se obtendrá actualización de la información cada 12 horas, especialmente necesario para el monitoreo y seguimiento de la evolución de catástrofes.

Para el uso de la información de avanzada que proveerá el SIASGE, la Argentina e Italia han comenzado a trabajar conjuntamente en la capacitación de recursos humanos, para ello se ha definido un programa de formación de usuarios en el marco de las actividades del Instituto de Altos Estudios Espaciales Mario Gulich de la CONAE, en la provincia de Córdoba y en Italia. A la fecha ya han participado en este programa más de 50 investigadores argentinos. De esta manera se busca formar profesionales que estén en condiciones de maximizar el uso de la información del SIASGE.

El Satelite fue puesto en orbita el dia 7 de junio del corriente año, desde la Base Vandenberg, situada en California, EE.UU. y la transmisión de dicho evento fue presentada en directo por el Centro Espacial Teofilo Tabanera de la ciudad de Falda del Carmen, Provincia de Córdoba.


AITE BELLA GAI

(Perché così bella)

Composizione HumaniorA

(Testo: A. Mura Ena - A. Pinna)


Narami, Callina Loi,

aite ses bella gai?

Narami si ses naschida

dae celestes amores

o t’han in terra frundida

cumpanza e milli fiores.


- Maccu ses, Antonio Boi,

si pensas abberu gai!

E cando sutzedit mai

chi una femina goi,

e cando sutzedit mai

chi una femina goi,

e cando sutzedit mai

chi ruat dae chelu gai?


Fiza non so de flores

e nen de chelu recattu.

A mie mama m’hat fattu

de babbu chin sos amores.


- Fiza non ses de flores

E nen de chelu recattu

A tie mama t’hat fattu

De babbu chin sos amores


- Nonna Monne mi hat pesadu

e cosidu su ‘estire

chin pannu c’hat comporadu

in terra e Goreai.


- Nonna Monne t’hat pesadu

E cosidu su ‘estire

Chin pannu c’hat comporadu

In terra e Goreai.


- E si lu cheres ischire:

pro cussu so bella gai.



- Dimmi, Callina Loi,

perché sei così bella?

Dimmi se sei nata

da amori celeste

o ti hanno mandato in terra

compagna di mille fiori.


- Sei matto, Antonio Boi

se pensi davvero questo!

E quando mai sucede

che una simile donna,

E quando mai sucede

che una simile donna,

e quando mai sucede

che cada dal cielo così?

Non sono figlia di fiori

e neanche frutto del cielo.

Mia mamma mi ha fatto

con l’amore di babbo.

Non sei figlia di fiorne

anche frutto del cielo.


Tua mamma ti ha fatto

con l’amore di babbo.

Nonna Monne mi ha allevata

e mi ha cucito i vestita

con panno comprato

in terra di Goreai.


- Nonna Monne ti ha allevata

e ti ha cucito i vestita

con panno comprato

in terra di Goreai.

- E se proprio vuoi saperlo:

per questo sono così bella.




 Comunicado de prensa
Sr Director  
Nos dirigimos a Ud. a los efectos de solicitarle dentro de sus posibilidades, divulgar en su importante medio de comunicación, esta información que es de gran importancia para nuestra colectividad .
El Gruppo Folcloristico Gioia d'Italia invita a participar en el encuentro de las colectividades "GIOIA D´ITALIA - ALEGRIA DE ESPAÑA Y DEL MUNDO" el próximo Domingo 4 de Noviembre en la Sociedad La Puebla del Brollon, en Liniers 1081 Temperley .
Seria muy importante contar con vuestra participación ya que como todos los años deseamos que el festival sea un espacio de encuentro de las colectividades que construyeron nuestra identidad nacional.
Esperando vuestra grata presencia, quedamos a disposición para cualquier consulta, y aprovechamos la oportunidad para saludarlos muy atte.
Programa De Actividades Y Espectaculos Del Festival Gioia D´Italia -Alegria De España Y Del Mundo

4 de NOVIEMBRE DE 2007 En la sociedad LA PUEBLA DEL BROLLON Liniers 1081 Témperley (Alt.H.yrigoyen 10.500)

10 horas- Apertura del sector de stands, chiringuitos y puestos de comidas típicas
11 horas-Desfile con trajes tradicionales de las colectividades con banderas y estandartes acompañados por la música de Gaitas ,Zampognas. Fisarmónicas, tamburellos , tambores, castañuelas, guitarras, trique-traca, cuba cuba, marranzano, y otros instrumentos populares
12 horas- Acto cívico con la entonación de himnos y Bendición del Festival
Entrega de Certificados a Inmigrantes destacados por las instituciones con más de 50 años de residencia en Argentina
13 00 - Cierre del acto INTERVALO
BAILE POPULAR en el patio de comidas
14 30 - Apertura del Festival artístico Gruppo Folcloristico GIOIA D´ITALIA
14 45 - Conjunto de la Asociación Lituana de Lanús GINTARAS
15 00 - Jotas Aragonesas KRIDANCE
15 15 - Conjunto de la Asociación Lituana de Lanús DOBILAS
15 30 - KRIDANCE presenta bailes flamencos
15 45 - Danzas Árabes KARINA MANZO y sus bailarinas
16 00 – Presentación de GIOIA D´ITALIA
16 15 - Folklore argentino JOEL el cantor del pueblo
16 30 - Ballet VECHERINKA con sus danzas de Rusia, Bielorrusia y Ucrania
16 45 - Polcas Y Bailes Alemanes Grupo"HEIMATLAND"
17 00 - Presentación de GIOIA D´ITALIA y del Grupo folklórico de la UNIONE ITALIANA DEL MOLISE de Mar del Plata
17 15 - INTERVALO
a BAILE POPULAR en el patio de comidas
18 00 - Presentación de GIOIA D´ITALIA y del Grupo folklórico de la UNIONE ITALIANA DEL MOLISE de Mar del Plata
18 15 - LUIGI FEDELE, Canciones Españolas
18 30 - Polcas Y Bailes Alemanes Grupo"HEIMATLAND"
18 45- LUIGI FEDELE, Canciones Italianas
19 00- Cierre del festival Gruppo Folcloristico GIOIA D´ITALIA
19 15 - SORTEO ANTE ESCRIBANO DEL PASAJE A ITALIA O ESPAÑA
19 30 - BAILE POPULAR en el patio de comidas
Patio de comidas típicas
Stands con platos de la Cocina de Italia :Delicias de Calabria como son i scalillie , Sicilia y sus cannoli, Basilicata con sus taralli , Campania y su sfogliatella , Toscana y su bruscheta, Molise y su pasta y especialidades de todas las regiones. También estará presente la Cocina de España con sus sardinas asadas a la parrilla, empanadas gallegas, sus paellas y dulces

tradicionales .Alemania con su cerveza artesanal. Rusia , Bielorrusia y Ucrania con sus exquisiteces.
Nuestro tradicional asado y chorizo a la parrilla. También Vinos artesanales, Quesos, Fiambres, Frutas secas, Licores, Café, y todo para acompañar una verdadera fiesta de las tradiciones que formaron la cultura popular argentina.

 

PIERO MARRAS, S’ISTRALE


Sardo Italiano

Un’ istrale a sos cumpanzos
chi cumpanzos non sun prusu
como attenden sos istranzos
cara a terra e fundu a susu

 

Un’istrale a sos cumpanzos
chi non lassen su masone
e una bella surra ‘e punzos
gai torramus a cumone

 

Un’istrale a sos cantores
de su binchidore nou
razza mala ‘e brincadores
chi in totube fachen s’ou

 

A sos battor moritteddos
chi los truvet s’istoria
che puntorzu a sos poleddos
gai lis torrat sa memoria

 

A sa corte prinzipale
chi sos sardos cheret mudos
chene limba naturale
(gai non semus limbudos!)

 

A sos omines de nudda
sos chi furan sa zente
chene coro e chene tudda
furan puru s’innozente

 

Un’istrale a tie cumpare
disizosu e abramidu
chi pro fachere dinare
fintzas s’anima as futidu

 

Un ‘istrale a tie cumpare
e unu raju mannu mannu
cun s’inferru a murrapare
chi t’accatten intro s’annu

 

Ammentaebos cuss’istrada
cuss’istrada ‘e mala sorte
chi Felice est nomenada
sinde riet puru sa morte

Ammentaebos cuss’istrada
ammentaebos sas ruches
bos amparet sa torrada
Deus in nottes chene luches

 

Binde cheren de cosinzos
a la currere sa vida
tra suore e pistichinzos
isettende sa bessida

 

Binde cheren de cosinzos
ma b’at chie, sende sinzeru
custa vida de mischinzos

l’es’currende iscurzu a beru






Un colpo di scure ai compagni
che non sono più compagni
adesso ossequiano gli stranieri
con la faccia in terra e il culo per aria

 

Un colpo di scure ai compagni
perché non lascino il gruppo.
E una bella scarica di pugni
Così ritroveremo l’unità

 

Un colpo di scure a i cantori
del vincitore di turno,
cattiva razza di opportunisti
che fanno l’uovo dappertutto

 

Ai nostri Quattro Mori
che la storia li stimoli
come il pungolo i somari,
cosi tornerà loro la memoria

 

Al governo centrale
che vorrebbe i sardi muti
senza lingua materna
(così almeno non saremo linguacciuti!)

 

Agli uomini da niente
quelli che sequestrano le persone
senza cuore e senza dignità
sequestrano perfino un’innocente

 

Un colpo di scure a te compare
avido e ingordo,
che per far soldi
ti sei fottuto l’anima

 

Un colpo di scure a te compare
e un fulmine grande
faccia a faccia con l’inferno
ti trovino entro l’anno

 

Ricordatevi quella strada
la strada della malasorte
il fatto che si chiami Felice
fa ridere anche la morte

 

Ricordatevi quella strada
ricordatevi le croci
vi protegga il ritorno
Dio nelle notti senza stelle

 

Ce ne vogliono di scarpe
per correre la vita.
tra fatica e sofferenza
aspettando la fine

 

Ce ne vogliono di scarpe
ma c’è chi, sincero,
questa vita di stenti
la corre scalzo davvero



Dura la Canción….pero bien ,

hay personajillos que se merecen el “Colpo di scure” delle canzoni di Piero Marras :Los que cambian bandera a conveniencia y están siempre donde calienta el sol…del poder. Los que usan a los amigos hasta que logran sus metas y luego los traicionan y/o los dejan de lado como si fueran objetos descartables…E ellos se la dedico …

 

Eyer sabado se realizó en el teatro esmeraldo de Sassari el concierto “Ponti Non muri” a beneficio del Hogar de Niños de Roque Saez Peña (Chaco) seguramente habra sido un éxito como tan noble propuesta merece ,para los hermanos del Chco les dedico el tema

Lamento del Indio Chaco” de Luis Landriscina interpretado por JAIRO la voz masculina mas hermosa de Argentina

LAMENTO DEL INDIO CHACO

LUIS LANDRICINA. CANTA JAIRO

Español Mocovì (Cacique Catán )

Mi selva se me está yendo

El hombre la está llevando

Nosotros fuimos sus dueños

Nostros fuimos sus dueños



Ahora somos los hacheros

Que el monte vamos talando.

Ahora somos los hacheros

Que el monte vamos talando.


Fue mi techo en el invierno

Fue mi sombra en el verano

Monte virgen de mi Chaco

Mi raza te está llorando



Chaco, Chaco ,Chacoo

Ño ochi iimetapogó

Ioo dosak na ia le

Ckommackotoiak

Ckommackotoiak

Na quial lè ckom ckaipè lo ól

Occhi sovan cgkatak

Na quial lè ckom ckaipè lo ól

Occhi sovan cgkatak

Livò kemano om cgka

Ña al ken naleña cgka

Ochi iima ckatak ñe Chaco

Livoò no iañe sappacklek.

Chaco Chaco Chacoo


Quiero agradecer a Silvia Garnero resposable del sitio web de informción “Italianos en America” por haber publicado el caso reciente de joven Floris , http://www.italianosenamerica.com/site/historias/uranio_sardegna.php el tema tan grave de los militares sardos que enferman de tumores por la contaminación que producen las bases USA que están en Sardegna ,especialmente el poligono de Chirra y Teulada donde prueban armas con uranio empobrecido . Todos los medios debemos sumarno para qie el gobierno italiano tome medidas al respecto .

No es posible que estó se siga ocultando ,ni es aceptable que ,porqué Italia perdió la guerra(hace 60 años) Sardegna tenga que pagar los platos rotos con una servitú militare tan terrible ,ni se puede permitir que estas bases sigan contaminando un paraiso natural como es la Isla de Sardegna


Paolo Floris, 29 anni, di Guspini, è il primo caso di militare italiano che si è scoperto malato di linfoma di Hodgkin pur non avendo mai partecipato a nessuna missione all'estero. Non è mai stato né in Bosnia, né in Africa, Iraq o Afghanistan. «Ho soltanto svolto il servizio di leva nel poligono di Teulada». E adesso è intenzionato a chiedere il riconoscimento della sua malattia come causa di servizio: «Nella base gli americani sparavano di tutto e noi dovevamo spegnere gli incendi causati dai bombardamenti».
Da militare di leva nel 1998 nessuna missione all'Estero. Né in Somalia, né nei Balcani. «Dopo l'addestramento a Macomer, dieci mesi a Teulada». Soldato semplice distaccato al magazzino del reggimento corazzato, vita da caserma nel poligono dell'Esercito. Adesso Paolo Floris, 29 anni, operaio edile di Guspini, è malato di un tumore al sistema emo-linfatico e gli capita spesso - tra una seduta di chemioterapia e l'altra - di ripensare alla naia. Alle truppe in arrivo «da Usa, Cina, Australia, da tutto il mondo per provare armi e strategia di guerra». Ai proiettili che gli è capitato «anche di toccare con le mani, ce n'erano tantissimi disseminati nel poligono». Agli incendi «sprigionati dai bombardamenti che spesso eravamo chiamati a spegnere». 

IL DUBBIO. Il suo dubbio è atroce: «È stato qualcosa con cui sono venuto in contatto in quel periodo a Teulada a farmi ammalare?». La risposta a questa domanda che per lui vale la vita la inoltrerà a medici e tribunali. «Chiederò il riconoscimento della malattia come causa di servizio». Non ne fa una questione di soldi: «Piuttosto vorrei sapere, capire. Vorrei dallo Stato risposte certe. Vorrei che si indagasse sulle condizioni di salute di tutti i militari che sono passati a Teulada. Quanti stanno male? Quanti hanno avuto problemi come il mio?». 

LA MALATTIA. Il problema di Paolo Floris si chiama linfoma di Hodgking. Un tumore che si scatena a livello dei linfonodi. La sua battaglia contro la malattia è cominciata un anno fa. «Dopo il servizio militare - racconta dalla casa di Guspini nel quartiere di Is Boinargius dove vive insieme al padre Tullio, ex impiegato dell'Enel e alla madre - ho ripreso a lavorare nella ditta FF Serci. Mansione: operaio edile in un'azienda che si occupa di sistemazione strade». Lavoro duro, per questo Paolo Floris ha trascurato «quel mal di schiena, quella stanchezza che pensavo fossero superlavoro e che poi si è rivelato ben altro. Ho iniziato a perdere peso, dieci chili in tre mesi, mia madre mi ha fatto notare che prima indossavo pantaloni e giacche taglia 50, poi sono sceso alla 46. E poi quella febbriciattola, 37-37 e mezzo ogni giorno, non andava mai via. Sono andato in ospedale, mi hanno diagnosticato il tumore». 

LA CHEMIO. La famiglia ha aiutato molto Paolo Floris. «Tutti i giorni mio padre mi ha accompagnato all'ospedale Oncologico a Cagliari per la chemioterapia. Sei cicli, da ottobre del 2006 sino allo scorso aprile. L'esame “Pet” di controllo aveva dato un responso negativo: guarito. Due mesi di pausa, poi - mentre aiutavo mio fratello in alcuni lavoretti - ho visto una ghiandola gonfia nel petto: nuova biopsia, stessa diagnosi, sono ripartito con la chemioterapia, adesso sono al secondo ciclo. I medici mi hanno detto che non esistono possibilità di guarigione assoluta. Ma io non mi arrendo». 

NESSUNA MISSIONE. Il caso di Paolo Floris è diverso da quelli di Marco Diana di Villamassargia (in missione in Somalia), di Valery Melis (Quartu) e Fabio Porru (Assemini) impegnati nei Balcani. È probabilmente il primo esempio di soldato italiano malato dopo essere rimasto per tutto il periodo da militare a Teulada. Nel poligono sardo hanno mai sparato proiettili all'uranio impoverito? Se lo chiede, oltre al diretto interessato, anche Francesco Palese, curatore del sito vittimeuranio.com, che ieri ha denunciato alle agenzie di stampa il caso di Paolo Floris. 

LA TESTIMONIANZA. Lui, l'ex soldato di Guspini, non ha spiegazioni pronta cassa: «Non so se sono mai venuto a contatto con l'uranio impoverito a Teulada. So solo che gli americani sparavano e bombardavano, che provavano le tecniche di guerra prima di impiegarle nei Balcani o in Iraq e in Somalia». E in quei casi certe armi gli americani le hanno usate davvero, come provano gli studi sui residui ritrovati in Kossovo e come indicano le procedure di sicurezza imposte ai contingenti militari statunitensi inviati in Somalia per evitare esposizioni a sostanze radioattive, adottate dalle altre truppe, comprese quelle italiane, con anni di ritardo. 

LA GUERRA. Ma probabilmente è sbagliato mettere sul banco degli imputati soltanto l'uranio impoverito. La dottoressa Maria Antonietta Gatti, docente nell'Università di Modena ed esperta scelta come consulente nella commissione parlamentare d'inchiesta del Ministero della Difesa, sostiene che l'uranio impoverito è il mandante, non il killer primario: sarebbero le nano-particelle provocate dalle esplosioni a entrare nei tessuti organici e a creare i tumori. Se questa teoria fosse confermata, allora sarebbe spiegata l'alta insorgenza dei tumori denunciata dai pacifisti del comitato “Gettiamo le basi” a Quirra e a Teulada. Linfomi di Hodgking come quello di Paolo Floris, semplice militare di leva a Teulada nel 1998 a 170 mila lire al mese. 

Paolo Carta / L'unione sarda


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Nome: Teresa Fantasia
So nàschida in Pattada,comente babu chi si narant Nanneddu Fantasia , imbetzes mama Toiedda Zazzu est nàschida in Bantina. Semus arribados in Arzentina su 31 de Nadale de su 1948. Sa familìa mea fimus in 9, eo chi so sa 4ª fiza e tenia tando 7 annos, babbu, mamma,3 frades e 3 sorres meas. In sa mantessi nae bi fiant tzios meos cun sos fizos issoro, tottu minoreddos, e àteros zòvanos sardos.e zente de onzi parte de su mundu. Su primu tempos biviamus i sa zittade nada Castelar inie es nada sa sorre minore Silvia Irene ,Babbu ha fattu sa domo in sa zitade Moreno sa bidda in ue bibent sardos meda e como totta sa famìlia mea, formada dae una setantina de pessones intre babbos, fizos e nepodes. Sono natta a Pattada prov.Sassari come papá , Giovanni Fantasia ,invece mamma ,Maria Antonia Zazzu era di Bantine. Siamo sbarcati in Argentina il 31 dicembre del 1948 ,la mia famiglia era composta di 9 membri Babbo mamma ,tre fratelli e tre sorelle ,ed io che sono la 4ª , avevo 7 anni . Nella stessa nave(Santa Cruz) con noi sono venuti nostri zii Antoni Zazzu e Peppina Me con loro due piccoli figli ,e gente di ogni parte del mondo. Abitavamo a Castelar dove é nata un altra sorella, Silvia Irene e dopo 7 anni ci siamo stabiliti in cittá di Moreno dove ci sono molte famiglie sarde.La nostra famiglia attualmente è composta da una settantina di persone tra padri madri ,figli/e ,nipoti e pronipoti.

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